Per la prima volta, la Fia ha confermato questa settimana l’esistenza di sospetti su alcuni team che potrebbero manipolare il rapporto di compressione dei motori a caldo. A parlarne è stato Nikolas Tombazis: “Naturalmente — ha spiegato nel video di domande e risposte pubblicato sul canale YouTube ufficiale della Fia — gli ingegneri che lavorano in Formula 1 sono molto intelligenti e cercano sempre di ottenere un vantaggio. Alcuni hanno trovato il modo di aumentare potenzialmente il rapporto di compressione quando il motore è caldo. Ed è proprio questo l’argomento di cui stiamo discutendo ora”.
L’ex direttore tecnico della Ferrari ha poi sottolineato l’impegno della Federazione nel chiudere la questione prima dell’inizio del mondiale: “Abbiamo passato molto tempo con Jan Monchaux a discutere su come risolvere questi problemi — ha aggiunto — È nostra intenzione ovviamente quella di risolverli prima dell’inizio della stagione. Non vogliamo polemiche. Vogliamo che le persone competano in pista e non in tribunale o nella sala dei commissari Fia”.
Le pressioni dei motoristi sono evidenti: Audi, Ferrari e Honda da settimane sollecitano la Federazione internazionale a introdurre un metodo di misurazione più realistico, con la power unit in funzione, e alla loro richiesta si è unita anche la Red Bull, che secondo alcune fonti avrebbe portato all’attenzione della Federazione le irregolarità di Mercedes.
A margine della presentazione della nuova Aston Martin AMR26, Adrian Newey ha commentato la vicenda con il consueto sarcasmo: “Sono chiaramente di parte — le sue parole — Penso che tutti i motoristi siano d’accordo tranne uno e dunque vedremo come andrà a finire a Melbourne”. Ha aggiunto in un’altra dichiarazione: “Il rischio più grande per la Fia è che le scuderie concorrenti avanzino reclami ufficiali, e questo potrebbe creare una situazione complicata già nelle prime gare”. Newey ha inoltre ricordato che la stagione 2026 sarà caratterizzata da novità regolamentari significative: “Data la portata dei cambiamenti sul telaio e sulla power unit, possiamo aspettarci che emergano altre questioni calde nel corso del campionato”. La tensione in pista resta quindi alta, con Mercedes sotto la lente e gli occhi di tutti i team puntati sulle prime giornate a Melbourne, pronte a confermare o smentire i sospetti.