Il più atteso della stagione. L'ex arbitro Andrea De Marco è stato ospite a Open Var. E, ovviamente, ha parlato dell'episodio dell'anno: la simulazione di Alessandro Bastoni che ha portato al doppio giallo di Pierre Kalulu e quindi alla sua espulsione. "Il contatto è lieve, la simulazione ci poteva stare. Le minacce a La Penna e a Bastoni sono sbagliate. Il dissenso nel calcio c’è sempre stato, quando si tocca la sfera personale non è più sport. Sul protocollo riguardante il doppio giallo se ne parla da molto, è chiaro che se una squadra rimane in 10 cambia poco il modo in cui arriva il cartellino. Quando ci si riunirà speriamo che già dal prossimo mondiale si possa sanare questa parte di protocollo", ha spiegato l'ex fischietto.
Delucidazioni anche sul primo giallo a Kalulu, per un intervento lieve su Nicolò Barella. Secondo De Marco non è stata una decisione sbagliata. "L’arbitro era posizionato bene, bisogna vedere la velocità a cui si è svolta l’azione - ha detto l'ex arbitro -. È chiaro che la squadra arbitrale può aiutare l’arbitro in campo, c’è molta collaborazione. L’assistente numero 2 era coperto, Doveri era nella zona delle panchine. Per poter entrare in una decisione del genere bisogna avere certezza".
I bianconeri, poi, hanno contestato anche il mancato rigore a Weston McKennie su un intervento di Carlos Augusto. "Questo intervento non è stato considerato falloso - ha spiegato Andrea De Marco a Open Var -, il contatto sullo step-on-foot deve essere chiaro, se è laterale non è punibile. Anche l’altro contatto non è stato punibile. Decisione corretta”.