"Inizialmente sembrava davvero finita. I medici parlavano di dieci mesi per tornare alla normalità. Una cosa del genere significava superare la data delle Olimpiadi. Per me era un: va bene, basta pure così. Ma lei non ha mai smesso di crederci. Non lo diceva per sfida, ma perché il suo obiettivo era tornare a gareggiare, punto. Io l'ho assecondata perché ha sempre fatto scelte autonome. Ancora oggi, dopo il successo, le ho chiesto: Ma perché non smetti ora che sei al massimo? Mi ha guardato malissimo e ha detto: non se ne parla proprio…".
Una campionessa non molla mai. Federica Brignone, fresca di due ore alle Olimpiadi di Milano-Cortina, non ha mai smesso di crederci. Anche dopo quel terribile infortunio che aveva fatto pensare al peggio. Sua mamma, Maria Rosa Quario, è stata intervista da Fanpage e ha raccontato alcuni aneddoti pre-Giochi Olimpici. "È una persona estremamente semplice. Rifugge la popolarità e la fama. Anche in questi giorni di grande pressione, la vedi chiacchierare al telefono con una normalità disarmante. Ama le cose tranquille. È questa la sua forza: essere una persona normale che fa cose eccezionali", ha rivelato.
La mamma è sempre la mamma. E non riesce a trovare dei difetti in sua figlia: "Tecnicamente nulla, ha avuto un'evoluzione fantastica. Se guardo i video del 2011 girava larghissima intorno ai pali, oggi la sua sciata è molto fluida. L'unica cosa che le ho rimproverato, diciamo così, è quella sorta di calo di autostima che la prendeva dopo una gara andata male. Si deprimeva troppo. Io la sgridavo e le dicevo: resta sempre una gara di sci, non è la fine del mondo…".