Inarrestabile Carlos Alcaraz: vola in finale anche all’ATP 500 di Doha. Lo spagnolo regola in due set Andrey Rublev e in virtù del risultato consolida la leadership in classifica Atp, scavando un solco sempre più profondo su Jannik Sinner. In Qatar finisce 7-6 6-4, al termine di una semifinale intensa e ricca di occasioni, soprattutto per il russo, che non riesce però a sfruttarle nei momenti chiave.
Per il campione degli ultimi Australian Open è la dodicesima finale negli ultimi tredici tornei disputati: un rendimento impressionante che certifica il dominio in classifica. Da Montecarlo in avanti Alcaraz ha mancato l’ultimo atto soltanto a Parigi-Bercy. Doha può diventare un altro tassello di un filotto fin qui quasi perfetto.
La corsa al numero uno parla chiaro. Dopo il trionfo a Melbourne, Alcaraz aveva ampliato il vantaggio su Sinner; la mancata conferma dei 500 punti di Rotterdam aveva parzialmente ridotto il margine, ma la finale in Qatar lo riporta a una distanza significativa. Con il titolo, lo spagnolo sfonderebbe il muro dei 3000 punti di vantaggio sull’azzurro. Cifre che pesano come un macigno.
Certo, Sinner fino agli Internazionali d’Italia non ha punti pesanti da difendere. Tuttavia Alcaraz, tra Indian Wells e Miami nel 2025, non aveva raccolto il massimo e può incrementare ulteriormente il bottino prima della stagione sulla terra che un anno fa lo vide trionfare a Monaco, Roma e soprattutto al Roland Garros. La vetta, per il ragazzo di San Candido, si fa piuttosto lontana.