In inferiorità numerica e con tre reti da rimontare, la Juventus è andata vicinissima a un’impresa che avrebbe avuto il sapore della leggenda. Contro il Galatasaray i bianconeri hanno lottato fino all’ultimo, trascinati dall’orgoglio e da un pubblico che, a fine gara, ha voluto applaudire la squadra sotto la curva. Il 3-2 finale, però, non è bastato per ribaltare il risultato complessivo: decisivo il gol di dell’ex Napoli Victor Osimhen, arrivato nel momento più delicato della serata.
Una prestazione generosa, costruita nonostante l’espulsione e le difficoltà offensive, che ha acceso il dibattito anche sui social. Tra i commenti più netti quello di Ezio Greggio, tifoso dichiarato: “Senza attaccanti e con mezza squadra fatta di scarsoni, Spalletti non può fare miracoli”. Un giudizio duro, che fotografa l’entusiasmo per la prova di carattere ma anche le lacune ancora evidenti.
Nel suo intervento, il conduttore televisivo ha parlato di “Juventus stoica, eroica e sfortunata”, sottolineando come la squadra abbia “quasi fatto il miracolo giocando in 10”. Ha poi elogiato alcuni protagonisti, citando Locatelli, McKennie, Gatti e Thuram, rimarcando al tempo stesso gli errori sotto porta e le ingenuità costate caro. La Juve ha mostrato segnali di crescita sul piano del gioco e della mentalità, ma ha pagato la scarsa concretezza in area, nonostante le occasioni concesse da un Galatasaray in affanno. Apprezzabili anche gli ingressi di Boga e Adzic, che hanno portato freschezza e imprevedibilità. Resta l’amarezza per una rimonta solo sfiorata.