L’assalto al quarto posto, per ora, è rimandato. La Juventus ha trovato il pari in extremis all’Olimpico, rimontando la Roma dal 3-1 al 3-3 e uscendo sicuramente sollevata dal campo. La delusione, però, resta e lo stesso vale per Gasperini, che sperava di mettere i rivali a -7 e star più tranquillo in vista anche degli ottavi di Europa League.
È stata una partita frizzante, che ha sicuramente divertito il pubblico e offerto giocate interessanti, come i gol di Malen per i giallorossi e Conceiçao per i bianconeri. Il suo entra di diritto nei gol più belli di questo campionato, un destro al volo sotto l’incrocio da fuori area sull’assist di Bremer.
Nel post-partita, però, lo spettacolo è continuato con le parole di Luciano Spalletti, come sempre non banale. Quando, infatti, il giornalista di DAZN gli ha chiesto se in partita avesse, per un attimo, perso la speranza di poter inseguire ancora il sogno Champions, l’allenatore di Certaldo è stato spiazzante: “Allora, tu quando avrai 66 anni come me e saranno 35 che tu fai l'allenatore, tu vedrai che andando lì dentro tu credi sempre di poterla recuperare, perché questo devi trasmettere. I cambi tu li fai per questo, tu cerchi di tenere equilibrio, ma tu speri sempre, anche perché questo calcio è un po' così ora".
"Queste vampate che ci sono di entusiasmo, di depressione… queste giocate importanti, perché poi Yildiz ti può sempre fare la giocata, oggi ha fatto una partita splendida, Zhegrova ti può sempre tirare fuori qualcosa, Boga è un altro calciatore che ha le intuizioni, ha le qualità per creare dal nulla una situazione importante. Per cui si va sempre ad essere fiduciosi, perché bisogna essere così, oltre che nello sport anche nella vita. Io vivo per il quarto posto”. Il tutto si traduce con il non arrendersi mai e con quel “Fino alla fine” che in casa bianconera non è solo un motto su una maglia, ma una filosofia di vita. Messa in pratica dal gol di Federico Gatti.