Mehdi Taremi non rientrerà in Iran nei giorni segnati dall’escalation militare che sta colpendo il Paese. Le indiscrezioni circolate da lunedì notte su un possibile ritorno in patria non trovano conferma: l’attaccante, oggi in forza all’Olympiacos dopo l’esperienza all’Inter, resterà ad Atene, dove continua a lavorare con il club greco.
"Il mio Paese ha bisogno di me", era stato il virgolettato attribuito da alcuni siti all'attaccante (che pure in passato si era esposto contro la repressione del regime contro i manifestanti in piazza), lasciando intendere un suo ritorno in Patria e addirittura un arruolamento.
A chiarire la situazione è stato il suo agente, Federico Pastorello, intervenuto con una nota pubblicata su Instagram per smentire le ricostruzioni emerse nelle ultime ore: “Recentemente sono state attribuite alcune frasi a Mehdi Tarmi che però non riflettono la realtà — ha scritto — Il giocatore è pienamente concentrato con determinazione nel suo lavoro ad Atene e nella sua carriera. In un momento delicato come questo è importante evitare interpretazioni e ricostruzioni errate. Confidiamo nel senso di responsabilità di tutti”.
Taremi, dunque, resta focalizzato sugli impegni sportivi, pur vivendo con apprensione quanto sta accadendo nel suo Paese d’origine. La situazione in Iran, aggravata dal conflitto in corso e dalle tensioni interne, rende complesso anche il quadro legato alla nazionale. In prospettiva, infatti, non è da escludere che le difficoltà politiche e organizzative possano incidere sulla partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali in Nord America. Un’eventualità che coinvolgerebbe direttamente anche Taremi, uno dei volti più rappresentativi della selezione. Per ora, però, l’unica certezza è la sua permanenza in Grecia, lontano dal fronte ma con lo sguardo inevitabilmente rivolto a casa.