Sembra inarrestabile, Jannik Sinner. A Miami liquida Francis Tiafoe ai quarti di finale, una partita mai iniziata, senza storia. Al campione altoatesino bastano due set, entrambi chiusi col punteggio di 6-2. Semplicemente travolgente. Un dominio, un massacro, quello subito dal tennista statunitense, numero 19 al mondo. Il ragazzo di San Candido e numero 2 al mondo vola in semifinale nel Masters 1000 che si gioca in Florida, il tutto dopo aver vinto a Indian Wells.
Uno Jannik determinatissimo, impeccabile, perfetto, dominante. La caccia al numero 1 è apertissima: complici le defaillance di Carlos Alcaraz, con una vittoria a Miami e nel successivo torneo di Montecarlo, l'altoatesino potrebbe riprendersi la vetta del ranking Atp in tempi rapidi, talmente rapidi da essere stati quasi impensabili soltanto fino a qualche settimana fa.
Contro Tiafoe, un Sinner in versione-deluxe. L'avversario appariva tramortito, rassegnato. L'ultimo gioco, non a caso, Jannik lo ha chiuso tenendo con il servizio l'avversario a zero punti, il match point capitalizzato con un ace. Lo strapotere è emerso in tutta la sua purezza anche con uno scambio nel secondo te, 2-4 il punteggio per Jannik, al servizio Tiafoe. Quest'ultimo gioca una palla corta, Sinner ci arriva, risponde, poi il pallonetto, l'azzurro arretra e poi assesta un colpo che pare un missile. Tiafoe neppure si muove. Già, in questo momento Jannik pare troppo, forse per tutti...
Ti amo. #Sinner
— francesca (@_MissCoraline_) March 26, 2026
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