Il Gran Premio del Giappone, terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1, è stato deciso da un episodio chiave a metà gara. Al giro 22, la Haas di Oliver Bearman ha perso il controllo finendo violentemente contro le barriere. Il giovane pilota britannico ha riportato una botta alla caviglia ma è riuscito a uscire dall’abitacolo.L’incidente ha immediatamente fatto scattare la bandiera gialla e poi il regime di safety car, che ha congelato la corsa e permesso ai piloti ancora da fermare di effettuare il pit stop.Una vera beffa per George Russell.
Il britannico della Mercedes, che in quel momento guidava la gara, aveva deciso di rientrare ai box proprio nel giro precedente per cambiare gomme. Cedendo così la testa della corsa al compagno di squadra Kimi Antonelli, rimasto fuori più a lungo. Quando è entrata la safety car, Russell è esploso via radio: "Incredibile! Che fortuna che abbiamo in queste ultime due gare", riferendosi chiaramente alla vittoria di Antonelli in Cina due settimane prima.
Dai box Mercedes hanno cercato di calmarlo invitandolo a concentrarsi sulla gara. La safety car ha favorito proprio Antonelli, che ha potuto gestire al meglio la strategia e mantenere il comando una volta rientrata la vettura di sicurezza.La gara, partita con 10 minuti di ritardo per riparare le barriere danneggiate in una categoria di supporto, ha così visto il giovane talento italiano consolidare la sua rimonta e conquistare la seconda vittoria consecutiva, volando in testa al Mondiale piloti. Russell, nonostante la leadership iniziale, ha dovuto accontentarsi di un piazzamento inferiore al podio.