Insulti contro Camilla Bresciani, la moglie del difensore della Nazionale Alessandro Bastoni, dopo la sconfitta contro la Bosnia ai rigori e l'eliminazione dai Mondiali. Un tifo tossico che va oltre lo sport e si inserisce nella vita privata dei calciatori. Una delle ultime vittime dell'odio social è stata, per l'appunto, la moglie di Bastoni, che si è vista costretta a blindare il suo profilo Instagram per contenere gli insulti. Il motivo dietro la rabbia nei suoi confronti? Il fallo per cui Bastoni è stato espulso a pochi minuti dalla fine del primo tempo, lasciando l'Italia in dieci. L'ondata di insulti ha colpito anche il difensore stesso, che si è visto costretto a prendere la medesima decisione: limitare i commenti sui social. Dunque, si è arrivati all'insulto, oltrepassando qualsiasi limite di rispetto e decenza, per una semplice prestazione sportiva. Assurdo.
A far discutere, invece, sono state le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, che in conferenza stampa dopo la partita ha detto: "Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sport sono sport dilettantistici". Così ha risposto a chi gli chiedeva spiegazioni sul crollo verticale del sistema calcistico, ormai ridotto ai minimi termini, soprattutto se si pensa all'exploit di altre discipline in cui invece l'Italia è vincente.




