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Jannik Sinner e Carlos Alcaraz? Furlan: "Chi può vincere di più"

di Lorenzo Pastuglia giovedì 2 aprile 2026

2' di lettura

Il nuovo capitolo professionale di Renzo Furlan parte da Luca Nardi, scelto come progetto tecnico su cui investire dopo gli anni di altissimo livello vissuti accanto a Jasmine Paolini. L’obiettivo dichiarato è accompagnare il tennista pesarese verso quella continuità che finora gli è mancata, ma nell’analisi dell’ex coach azzurro il discorso si allarga subito ai grandi equilibri del tennis mondiale, a partire dal confronto tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

Sul numero uno azzurro Furlan respinge qualsiasi lettura allarmistica legata ai passaggi meno brillanti della stagione: “Assolutamente mai — ha detto in una intervista a OA Sport — Conosco la mentalità di Jannik che è improntata sempre sul miglioramento. Quindi nessun problema. Poi questi ragazzi, pur essendo eccezionali, ogni tanto possono perdere”. Anche il bilancio dei precedenti con Alcaraz, secondo lui, non fotografa un rapporto di forza definitivo: “Credo che sia una rivalità completamente aperta. Una sfida completamente aperta. Potrebbe anche essere che Jannik in carriera alla fine vinca più di Alcaraz”. Un concetto che Furlan sintetizza ancora più nettamente: “Sinner potrebbe anche vincere più di Alcaraz”.

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Per l’ex allenatore di Paolini il confronto tra i due resterà il centro del tennis mondiale ancora a lungo: “Al momento non sembrano esserci tanti rivali. Quindi potrebbe durare degli anni”. Alle loro spalle però il ricambio esiste, con profili destinati a crescere gradualmente. Su Fonseca il giudizio è chiaro: “Secondo me è quello che spicca per potenzialità”, pur con la necessità di acquisire esperienza.  Nel gruppo di chi può inserirsi stabilmente ai vertici Furlan colloca anche Musetti, Mensik e Cobolli, mentre sul fronte giovanile indica Tyra Grant come il nome più luminoso del tennis italiano emergente. Pur non lavorando più con lei, il giudizio resta molto forte: “Potenziale spaventosamente alto”. 

Tra gli U20 nel maschile “abbiamo ad esempio dei classe 2005, 2006 e 2007 che stanno facendo bene — ha aggiunto — Tra tutti secondo me spicca Cinà, che è un 2007 fortissimo e che è già tra i primi 200 giocatori del mondo. Quest’anno fa 19 anni. Della sua età c’è Vasamì che ha vinto il Bonfiglio l’anno scorso. Quindi il ricambio c’è e c’è nell’anno successivo e c’è anche nell’anno precedente. Abbiamo dei nomi, Caniato e Bondioli. Ci sono giocatori che saranno lì pronti a fare cose buone. Quindi il ricambio c’è”. Nel femminile, conclude, “credo invece che ci siano un po’ più di difficoltà. Anche nel femminile comunque qualcosina faremo perché l’Italia tira sempre fuori qualcosa di buono”.

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