L'ammirazione per la Bosnia Erzegovina, l'amarezza per la nuova debacle dell'Italia: nella diretta del suo podcast Viva el Futbol, Daniele Adani si commuove e finisce addirittura in lacrime.
La mancata qualificazione degli azzurri ai Mondiali 2026 sta provocando, come prevedibile, un terremoto nei vertici del calcio italiano: le dimissioni del presidente Figc Gabriele Gravina e del capo-delegazione Gigi Buffon anticiperanno, quasi sicuramente, quelle del ct Gennaro Gattuso per un nuovo "anno zero", il terzo dal 2018. Resta l'immagine però di una Nazionale svuotata, senza idee e soprattutto senza coraggio e con questa impietosa fotografia occorrerà fare i conti.
"La Bosnia è andata in campo con tutta la sua storia, la propria dignità e la programmazione – spiega Adani, che martedì sera ha commentato la partita di Zenica in diretta su Rai 1 accanto ad Alberto Rimedio –, non ha la bandiera che vorrebbe e l'inno è solo musicato, ma loro hanno la loro canzone, della loro storia".
"Mentre parte l'inno loro contano un'altra canzone, Gigli. Allo stadio la cantano tutti – sottolinea con gli occhi lucidi, fermandosi poi per l'emozione -. Dzeko, trascurato a Firenze, è andato allo Schalke 04 due mesi per mettere insieme e nelle gambe le due partite che ha fatto facendo gol all'85' col Galles e poi mettendo lo zampino sul gol segnato all'Italia. Dzeko ha 40 anni compiuti 15 giorni fa, ma non ci basta l'esempio di chi ama il calcio così tanto?". E via di fazzoletto.
Bosnia-Italia, Adani si commuove a Viva el Futbol: guarda qui il video su Youtube
"La Bosnia piccola lo ha meritato, c'è un amore nell'aria che noi non abbiamo mai dimostrato, eravamo tutti in giacca e cravatta per presenziare alla partita e ci siamo accorti solo prima dell'inizio che sarebbe stata dura – e spiega -. Andava preparata meglio, prima, adesso siamo tutti a gridare alla disfatta e prendere in giro gli altri sport", conclude Adani.
"La Bosnia piccola ha gridato al sogno e l'ha portato a casa. Io da italiano ero morto dentro ma da sportivo ho sentito le vibrazioni di un'impresa mai così tanto meritata. Io ho sentito il loro amore c***o. Il gol ce l'hanno regalato ma non è stata una situazione costruita, di azioni ne abbiamo fatte due e mezza. La Bosnia la partita l'ha fatta con Dedic che accompagnava, Memic che attaccava sul lungo a sinistra, Kolasinac che è arrivato a crossare. Voi non potete credere a questo dato: la Bosnia con l'Italia ha fatto 64 cross. Ha meritato o no?".