Due medaglie d'oro, una nel Super-G e l'altra nello Slalom Gigante, 10 mesi dopo essersi fratturata il piatto tibiale e il legamento crociato anteriore. Una roba che stroncherebbe la carriera di chiunque. Non quella di Federica Brignone, lady di ferro dello sci che si è raccontata in un'intervista al Corriere. Dove ha trovato la forza Federica? Lo spiega lei stessa: “La forza per rimettere gli sci l’ho trovata dentro di me, non l’avrei mai fatto per nessun altro. È stata una sfida personale: fare qualcosa che era praticamente impossibile e dimostrare a me stessa — ancora una volta — che con la testa, il duro lavoro e la dedizione sarei potuta rinascere”.
Il lungo stop, la fisioterapia e il ritorno a Cortina sul gradino più alto del podio: “Ero incredula, mi chiedevo: l’ho fatto davvero?”. Fondamentali la famiglia, gli amici di sempre, il suo staff, la Federazione certo, ma anche uno psicologo: “Mi sono confrontata qualche volta con Beppe Vercelli che segue la squadra e ho fatto un paio di volte ipnosi. In passato avevo fatto un percorso più intenso con un altro psicologo e nel momento più difficile mi è stato molto utile avere già acquisito degli strumenti e tirarli al bisogno. Se avessi avuto un incidente così grave dieci anni fa non l’avrei affrontato come adesso: tutte le esperienze vissute e il lavoro fatto su me stessa negli anni mi ha aiutato”.
Non solo sci, ma anche la Formula 1 tra le passioni della Brignone (la velocità è nel suo dna), ospite a Milano in questi giorni per la Design Week, per l’inaugurazione dell’installazione Origin di Audi: “Mi piace andare veloce, se sono in controllo: uscire dal cancelletto puntando dritta al traguardo usando la testa è sempre stato il mio mantra. Dietro la velocità ci sono ore e ore di lavoro, preparazione atletica e mentale: così si raggiunge la performance. C’è un’affinità tra lo sci e la guida: le traiettorie. Io sono una che prende spazio e non arriva mai tagliata su una curva, allo stesso modo non ho una guida a scatti, sporca. Magari, quando la strada lo consente, tengo una velocità alta, ma non alterno grosse accelerate alle frenate. Sono costante e non mi prendo rischi inutili, un po’ come in gara”.
L’unico obiettivo per il futuro, però, Federica Brignone ce l’ha ben saldo in mente: “Guarire e stare meglio con questa gamba è il mio unico desiderio. E credo dica molto su quello che ho passato”. Non solo sport, ma anche gossip e, pochi giorni fa, la prima uscita pubblica a Madrid con il suo fidanzato, James Mbaye. Prossima medaglia… una famiglia? Federica è scettica: “Mi piacerebbe, ma non sono pronta. Non è il momento giusto. Il mio obiettivo è ancora essere un’atleta e finché lo sei non puoi fare la mamma. Sarebbe molto egoista provarci. Un figlio è qualcosa di serio, richiede tempo e attenzione. Se sei atleta 24 ore su 24 non puoi. Ci penserò a fine carriera”.