La vittoria alle Olimpiadi invernali rimarrà per sempre impressa, specie per il ritorno da un infortunio che poteva mettere a rischio la sua carriera. Con grande sincerità, Federica Brignone si è raccontata in una intervista a La Stampa, partendo proprio dalle emozioni di quei momenti vissuti a Cortina con le medaglie d’oro nel supergigante e nello slalom gigante: "È sempre emozionante, ma il percorso per arrivare lì è stato molto duro, terribile. Più riguardo le immagini, più mi chiedo come ho fatto".
Un racconto che intreccia orgoglio e sofferenza, perché dietro le medaglie c’è stato anche tanto dolore. "Sono molto orgogliosa di essere riuscita in una cosa così difficile", ha aggiunto, ricordando quanto sia stato complicato competere ad altissimo livello nonostante le difficoltà fisiche. E proprio le condizioni attuali restano il nodo principale. Brignone non nasconde nulla e ammette: "Non bene, anzi, non sono migliorata tanto, speravo meglio". Poi la frase che sintetizza tutto il momento: "Sto ancora molto male — ha aggiunto — È chiaro che questo programma al momento non sta andando benissimo, ma sta andando malissimo, è tosto".
Nonostante tutto, la voglia di reagire resta forte: "Cercherò di dare continuità al lavoro e alle cure", spiega, sottolineando l’importanza del percorso medico e della fisioterapia per tornare competitiva. Guardando al futuro, però, prevale la prudenza. "Il mio obiettivo è star bene, provare a curarmi — dice —. Se tornare sotto i ferri o no". Nel frattempo, l’approccio è chiaro: "Sì, sfida e buonsenso. Ho tanto lavoro da fare, procedo giorno per giorno". Senza perdere di vista ciò che la spinge ad andare avanti: "Sarebbe bellissimo essere di nuovo in gara perché è ciò che amo di più. L'emozione, l'adrenalina che mi regala essere un'atleta è qualcosa di indescrivibile".