Un vero e proprio terremoto sta scuotendo il calcio italiano. Il designatore degli arbitri per la Serie A e la Serie B, Gianluca Rocchi, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di concorso in frode sportiva. Secondo quanto apprende l’AGI, ieri sera gli è stato notificato un avviso di garanzia.
L’inchiesta, affidata al pubblico ministero milanese Maurizio Ascione, ha come oggetto il campionato 2024-2025 e ha preso forma nell’estate dello scorso anno, proprio mentre il calcio italiano attraversava una profonda crisi. Le indagini stanno passando al setaccio l’intero sistema: dagli arbitri alla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), dai club fino agli organi della giustizia sportiva.La Procura di Milano contesta l’ipotesi di reato di frode sportiva, la medesima accusa che fu al centro dello scandalo noto come Calciopoli, culminato con la retrocessione in Serie B della Juventus.
Se all’epoca il calcio italiano stava completando la transizione dalle atmosfere più casalinghe e amatoriali, come quelle rappresentate nel film “L’allenatore nel pallone”, alle prime trasmissioni a pagamento, oggi si trova di fronte a una realtà dominata da presidenti legati a fondi d’investimento e da calendari sempre più fitti e senza pause. Tuttavia, secondo l’ipotesi degli inquirenti, alcuni meccanismi e comportamenti potenzialmente illeciti potrebbero essere rimasti sostanzialmente invariati nonostante il profondo cambiamento del contesto. In questa complessa vicenda assume particolare importanza una data specifica e un video pubblicato dall'Agi e che riguarda la partita Udinese-Parma. Clicca qui per guardare le immagini.
Questo episodio è contenuto in un esposto già archiviato dalla giustizia sportiva. Sotto la lente della Procura di Milano ci sarebbe pure la mancata espulsione di Bastoni in Inter-Verona nella stagione 2023-24.