Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Milano nell’ambito di un’indagine per frode sportiva condotta dal pm Ascione. L’inchiesta è scaturita da una lettera-bomba inviata a maggio 2025 da Domenico Rocca, ex assistente arbitrale, che ha denunciato presunte irregolarità nel mondo VAR.Tra i casi citati, il più pesante riguarda la partita Inter-Roma della stagione 2024-2025. In quell’occasione si verificò un contatto in area tra Evan Ndicka e Yann Bisseck.
Secondo la lettera di Rocca, si trattò di un rigore netto a favore dell’Inter, tanto che la stessa Commissione arbitrale, durante un raduno successivo, ammise pubblicamente davanti a tutti gli arbitri e assistenti di aver "perso un rigore netto". Rocca punta il dito sul diverso comportamento dei supervisori di giornata. Mentre in Udinese-Parma Rocchi intervenne attivamente “bussando” più volte sul vetro della sala VAR per richiamare l’attenzione e far rivedere un episodio (con successivo OFR e rigore assegnato), nel caso Inter-Roma il supervisore Gervasoni rimase defilato e non “bussò” ai VAR per segnalare l’episodio su Bisseck, rispettando formalmente la regola ma senza intervenire.
L’ex assistente definisce l’errore "grave" e arriva a ipotizzare che questa mancata assegnazione "molto probabilmente determinerà la perdita del campionato della società Inter a favore della società Napoli", legando esplicitamente l’episodio allo scudetto sfuggito ai nerazzurri.Rocchi si è detto sereno ed estraneo ai fatti. La giustizia sportiva aveva già archiviato la vicenda dopo una segnalazione dell’AIA, ma ora l’indagine penale della Procura di Milano è ripartita proprio da quella lettera.