A 41 anni, Alex Schwazer torna e vince segnando il record italiano nella maratona di marcia a Kelsterbach, in Germania, con il tempo di 3h01'55". L’azzurro ha dominato la gara, chiudendo nettamente davanti agli avversari e superando il precedente 3h03:55 di Andrea Agrusti. Il record sarà ufficializzato al termine della stagione.
Il marciatore altoatesino ha accelerato nella seconda parte della gara, come spiega il Corriere della Sera, chiudendo con un “negative split”, cioè percorrendo la seconda metà più velocemente della prima. Nonostante la mattinata resa complicata dal vento, nessuno degli altri atleti in gara sembra averlo intimorito: il secondo classificato, lo slovacco Michal Duda, ha concluso con un distacco significativo in 3h27:14. A livello globale, il tempo vale il terzo posto stagionale nel mondo e il primo in Europa.
Per lui si è trattato di un grande ritorno dopo essere rientrato nelle competizioni solo nel 2024 a seguito di otto anni di assenza dovuti a una squalifica. All’inizio di marzo aveva preso parte alla rassegna tricolore della mezza maratona di marcia ad Alessandria, ma era stato fermato dai giudici dopo aver ricevuto quattro cartellini rossi. Nel passato sportivo di Schwazer ci sono dolorose vicende legate al doping: dopo aver conquistato l’oro olimpico nella 50 km ai Giochi di Olimpiadi di Pechino 2008, l’atleta è stato coinvolto in casi che hanno portato a squalifiche e a una lunga esclusione dalle competizioni.