Jannik Sinner ha trionfato anche agli Internazionali. Eppure per qualche istante Angelo Binaghi ha temuto il peggio, ossia che il numero uno al mondo rinunciasse a giocare al Foro Italico. Un timore alimentato da una telefonata inaspettata. "Ero terrorizzato - ha ammesso ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1-. Subito dopo la finale di Madrid mi ha chiamato il suo manager, che normalmente mi chiama una volta ogni due anni solo quando ci sono problemi e Jannik non può giocare".
Ad aggiungersi a questo, ha raccontato il presidente della Federazione Italiana Tennis, anche Matteo Berrettini che continuava a dire che "era impossibile che potesse venire, non ce la fa più". Per questo - ha aggiunto - "ero rassegnato". Poi la notizia che invece lo ha rasserenato: Jannik chiedeva solo di posticipare di un giorno il suo esordio, da venerdì a sabato. "In realtà la telefonata pensavo fosse uno scherzo". La sua risposta? "Ti faccio giocare anche sulla Luna, purché venga a Roma".
I timori d'altronde riguardavano anche le condizioni fisiche del giocatore: "Si sono visti problemi nel finale della partita con Rublev e soprattutto contro Medvedev. Credo che in quest'ultimo incontro Jannik abbia tirato fuori energie che forse neanche lui sapeva di avere". Sulla premiazione Binaghi ha svelato di essere stato "io, senza che nulla fosse programmato, a riuscire a convincere il Capo dello Stato a venire in campo a fare la premiazione, nel minuto immediatamente successivo alla vittoria di Jannik. Tutti gli italiani avrebbero voluto che fosse lui a premiare Sinner".