Autore di una seconda metà di stagione convincente, dopo una prima deludente, è stato Marcus Thuram, che in estate potrebbe salutare il club nerazzurro. Il francese, domenica scorsa, era sicuramente uno dei più scatenati durante la parata Scudetto dell’Inter per le vie di Milano. Al centro della scena nerazzurra c’era proprio lui, che sul pullman scoperto che ha attraversato la città, tra due ali di tifosi in festa, si è lasciato andare a uno degli sfottò più rumorosi della giornata. Lo ha fatto mostrando prima uno striscione con un topo su sfondo rossonero e poi un altro con una frase decisamente colorita rivolta al Milan e ai derby persi dai nerazzurri nel corso della stagione: “I derby vinti mettili nel c..o”.
A Milano, però, questo tipo di scenari non sono certo nuovi, anzi, lo sfottò non è mai mancato. Nel 2022, quando il Milan festeggiò lo Scudetto, Mike Maignan, Theo Hernandez e altri protagonisti rossoneri finirono infatti nel mirino per cori e striscioni contro l’Inter. E andando ancora più indietro, nel 2007, Massimo Ambrosini esibì uno striscione molto simile dopo la vittoria in Champions League, episodio che all’epoca fece parecchio discutere e che ancora oggi viene ricordato come uno dei momenti più iconici di quella festa rossonera.
La questione è risultata tanto grande da diventare materia da uffici federali. A riguardo, infatti, la Procura della Figc ha aperto un fascicolo per valutare quanto accaduto durante la parata, raccogliendo immagini e testimonianze per capire se ci siano state violazioni del codice di giustizia sportiva. Si potrebbe così arrivare a una semplice ammenda, ma non si escludono ulteriori valutazioni nel corso delle prossime settimane. Anche l’Inter, come già successo al Milan per responsabilità oggettiva, rischia di essere coinvolta nel procedimento.