Dopo il malore, dalle cause sconosciute, che lo ha piegato e fermato al Roland Garros, ora per Jannik Sinner è il tempo del riposo. E delle analisi. L'improvviso crollo accusato sul Philippe-Chatrier durante la sfida contro l'argentino Juan Manuel Cerundolo, quando bastava un game per vincere la partita 3 set a zero, ha costretto il numero uno del tennis mondiale a rivedere i propri programmi. Per l'altoatesino si apre infatti una fase di stop che dovrebbe protrarsi per circa tre settimane, un periodo dedicato al recupero fisico, agli approfondimenti medici e alla necessità di ritrovare energie anche sul piano psicologico dopo quanto accaduto a Parigi.
La delusione sportiva è inevitabile. Il Roland Garros rappresentava infatti l'occasione per inseguire l'unico titolo dello Slam che ancora mancava nel suo palmarès. Un sogno svanito nel modo più inatteso, quando il tennista azzurro è stato costretto ad arrendersi non all'avversario, ma a un malessere che ne ha compromesso la prestazione proprio a un passo dalla vittoria.
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L'obiettivo, adesso, è guardare avanti. Nel mirino c'è Wimbledon, il torneo londinese che scatterà il prossimo 29 giugno. I tempi sembrano compatibili con un ritorno in campo sull'erba inglese, purché il percorso di recupero proceda senza ulteriori ostacoli. Insomma, Wimbledon ad oggi non è una certezza: una circostanza che, per ovvie ragioni, genera inquietudine.
Lo stesso Sinner, parlando con i giornalisti al termine della sua avventura parigina, ha lasciato intendere di aver bisogno di staccare per qualche giorno. Una scelta condivisa anche da chi gli sta vicino. "Potrebbe ricominciare ad allenarsi tra una decina di giorni", spiegano infatti fonti ben informate nella capitale francese.
Nel frattempo il campione degli Internazionali d'Italia ha già lasciato Parigi. "È tornato a casa", aggiungono le stesse fonti, senza chiarire se la sua destinazione sia stata San Candido oppure Monte-Carlo. Qualunque sia il luogo scelto, per Sinner inizia ora la fase più delicata: recuperare completamente per riuscire a scendere in campo a Wimbledon nelle migliori condizioni possibili.
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