Nervi tesi per Novak Djokovic, clamorosamente eliminato da Joao Fonseca al termine di una maratona al Roland Garros. Nervi tesi che si palesano anche in conferenza stampa. Anche in una domanda su Jannik Sinner.
La sconfitta incassata al terzo turno dello Slam parigino brucia, eccome, per il campione serbo, battuto dalla stellina brasiliana dopo cinque ore di battaglia e una rimonta che ha lasciato il segno. Djokovic era infatti riuscito a portarsi avanti di due set, salvo poi cedere alla crescita inarrestabile dell'avversario, capace di ribaltare completamente l'incontro e conquistare l'accesso agli ottavi di finale.
Nel dopopartita, il clima si è fatto subito teso quando un giornalista ha provato a spostare l'attenzione sul tabellone e sulle eliminazioni eccellenti. La domanda era diretta: "Novak, che sfortuna oggi. Con Alcaraz fuori e Sinner sconfitto ieri, la tua mente ha iniziato a sognare?". Djokovic, visibilmente contrariato, ha interrotto immediatamente l'interlocutore: "Ti fermo subito. No, ho appena perso al terzo turno. Parliamo di qualcos'altro, grazie".
Una risposta secca, che fotografa alla perfezione lo stato d'animo del serbo dopo una delle sconfitte più amare della sua recente carriera. Solo in seguito Djokovic ha accettato di parlare della prestazione del suo avversario, riconoscendone apertamente i meriti.
"È stata una partita incredibile a cui partecipare. Ovviamente è stata dura per me perderla dopo essere stato in vantaggio due set a zero, ma grande credito a Joao che ha davvero meritato di vincere la partita. Penso che senza dubbio sia stato il giocatore migliore nei momenti importanti, soprattutto in quel quarto e quinto set cruciali".
E ancora: "Ci sono stati degli scambi pazzeschi e lui ha trovato colpi incredibili, linee perfette. Insomma, è stato semplicemente straordinario. Ovviamente non è stato bello per me affrontare un giocatore che stava giocando a quel livello, ma non penso di aver sbagliato troppo nel mio gioco. È solo che lui è stato semplicemente migliore". Sul futuro, infine, nessuna certezza. Alla domanda sulla possibilità di tornare al Roland Garros nel 2027, quando avrà 40 anni, Djokovic ha replicato con un laconico: "Non lo so".