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Zverev tira fuori una siringa nel bel mezzo della finale contro Cobolli

di Roberto Tortora lunedì 8 giugno 2026

2' di lettura

Dopo tanti psico-drammi sportivi, finalmente Alexander Zverev ce l’ha fatta. Ha colmato il vuoto di potere lasciato dagli infortuni di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz ed ha finalmente trionfato sulla terra rossa di Parigi.

La finale del Roland Garros diventa, così, anche il racconto di una normalità straordinaria. Nella finale vinta al quinto set contro Flavio Cobolli, Zverev ha attinto ad ogni forma di energia rimasta ed è stato ripreso anche mentre si somministrava una dose di insulina durante un cambio di campo. Un gesto rapido, quasi invisibile nella concitazione del match, ma che racconta una vita intera fatta di disciplina, gestione e convivenza con il diabete di tipo 1.

Non è una novità per il circuito, ma ogni volta la scena colpisce: il tennista tedesco convive con la malattia da quando aveva appena 4 anni e ha imparato a gestirla anche nei momenti di massima pressione agonistica. L’insulina, per lui, non è un’eccezione ma una routine necessaria per mantenere il corpo in equilibrio durante sforzi prolungati come quelli di una finale Slam. La diagnosi precoce ha segnato la sua infanzia, ma non ha mai fermato la carriera.

Lo stesso Zverev ha raccontato più volte il peso psicologico di quella condizione, soprattutto nei primi anni, quando il timore di essere "diverso" nello sport era più forte. Poi la svolta, la consapevolezza e la decisione di non nascondere più nulla."Mi era stato detto che non ce l’avrei mai fatta a fare sport a questi livelli con il diabete di tipo uno", ha spiegato in passato il tennista tedesco, ricordando anche come diversi specialisti considerassero quasi impossibile una carriera ad alti livelli. Una previsione smentita dai risultati: titoli, Olimpiadi e una presenza stabile nell'élite mondiale. Oggi la sua storia è diventata anche un messaggio. Non solo di resilienza, ma di normalità. L'iniezione a bordo campo, che a molti può sembrare clamorosa, per Zverev è semplicemente un passaggio tecnico come bere o cambiare racchetta. Da oggi il simbolo della sua rinascita.

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