A quanto si apprende, Jannik Sinner è arrivato questa mattina all'ospedale San Raffaele di Milano per accertamenti medici programmati. Il numero 1 del tennis mondiale dovrebbe uscire in serata dall'Irccs di via Olgettina, dove però potrebbe tornare anche domani per proseguire i controlli.
Subito dopo il malessere improvviso e devastante al secondo turno del Roland Garros che ha causato il crollo psico-fisico e la sua susseguente eliminazione contro l'argentino Juan Manuel Fangio, l'altoatesino numero 1 al mondo era subito rientrato in Italia per sottoporsi a controlli specifici al J-Medical, l'avveneristico centro di medicina sportiva della Juventus. Quindi si è regalato qualche giorno di relax tra Montecarlo, dove vive tra un torneo e l'altro, e Porto Cervo. In Sardegna, Jannik ha trascorso qualche giorno al mare con la compagna Laila Hasanovic. Per lui saranno settimane di pausa: nessun torneo in programma fino a Wimbledon, lo slam sull'erba a cui Sinner arriverà da campione in carica. Ma con l'enigma delle sue condizioni.
A Parigi Sinner è stato frenato a pochi punti da un successo scontato da un misterioso malessere che si era già manifestato nella notte. "Non avevo dormito bene", ha rivelato poi il fenomeno di San Candido, scartando tra le cause della crisi "il caldo", anche perché in quei giorni il meteo era assolutamente gestibile. Jannik ha spiegato di essersi sentito completamente stremato, svuotato, senza energie. Ha accusato mal di stomaco e conati di vomito, ma l'impressione nei tre set successivi è che semplicemente l'azzurro avesse terminato la benzina in corpo.
Anche per quello, dopo il tour de force della primavera con i 5 Masters 1000 vinti in serie (da Indian Wells a Miami, da Montecarlo a Madrid per finire con gli Internazionali d'Italia a Roma), sulla graticola ci sono finiti gli allenatori Darren Cahill e Simone Vagnozzi, "colpevoli" di aver programmato male la stagione di Sinner il cui obiettivo dichiarato era proprio il Roland Garros, l'unico Slam che manca alla sua collezione.
Tuttavia, alle origini del disturbo ci potrebbe essere anche una questione genetica: i capelli rossi e la carnagione chiara metterebbero Sinner più a rischio durante i match giocati sotto il sole battente, come quello disputato a Parigi a mezzogiorno. Ci sono poi dei precedenti, in questo senso: ritiri e crisi pesanti contro Medvedev a Roma, contro Spizzirri agli Australian Open, Griekspoor a Shanghai, contro Carlos Alcaraz a Cincinnati. Difficile che tutti questi intoppi possano essere un caso.