Fuochi d'artificio, balli scatenati, musica a tutto volume (dagli idoli di casa Manà a Shakira, e non solo) e pure un po' di pallone. Sono iniziati i Mondiali di calcio organizzati da Stati Uniti, Messico e Canada. Gli occhi degli appassionati sono stati tutti sulla cerimonia d'apertura allo stadio Azteca di Città del Messico, prima del match inaugurale tra i padroni di casa del Messico e il Sudafrica. L'iconico stadio messicano diventa il primo a ospitare tre diverse edizioni della Coppa del Mondo, dopo quelle del 1970 e del 1986. Altre due le cerimonie di apertura, a Toronto e a Los Angeles. Il tema della serata è stato il papel picado (tradizionale forma d'arte decorativa messicana) e le esibizioni folcloristiche locali. Sono 48 le nazioni partecipanti, con 104 partite in programma fino alla finale del 19 luglio al MetLife Stadium, nel New Jersey.
La scenografia: la Coppa gigante al centro - Come sempre, grande attenzione alle coreografie. Spettacolari e magniloquenti. L'inizio dello show ha visto un pallone dorato al centro del campo poi diventare una coppa del Mondo gigante mentre ballerini in costume tradizionale danzano rimandando alla storia del Messico e della sua millenaria civiltà. Sono quindi seguite le esibizioni diversi artisti locali, i primi sono stati i Manà, gruppo rock con tutto lo stadio che canta in coro. Un autentico boato ha poi accolto l'esibizione di Shakira, che ha intonato la canzone dei Mondiali Dai Dai insieme al rapper Burna Boy.
Come un'Olimpiade - Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha definito il Mondiale che sta per cominciare in Messico una grande occasione per unire, anche se "non è facile". "Ringraziamo il Messico e i messicani per la loro accoglienza, noi cercheremo di fare di tutto per unire, ma non è facile", ha detto in spagnolo parlando con i giornalisti nella zona mista dell'Azteca. La dichiarazione di Infantino arriva dopo le polemiche legate alle restrizioni adottate dal governo degli Stati Uniti che ha negato il visto a un arbitro internazionale della Fifa, il somalo Omar Artan, e ad alcuni tesserati della nazionale iraniana.
| AHORA - MUNDIAL 2026: Maná le pone su toque musical a la inauguración de la Copa del Mundo en el Estadio Azteca: pic.twitter.com/aFY32SUUK6
— Alerta News 24 (@AlertaNews24) June 11, 2026
Il pronostico di Ronaldo (con Bocelli) - Tanti i dirigenti di calcio, vip e giocatori all'Azteca. Il brasiliano Ronaldo, il Fenomeno, ha fatto il suo pronostico per il Mondiale: "Francia e Spagna hanno qualcosa più delle altre, anche di Argentina e Brasile", ha detto rispondendo in spagnolo alle domande dei giornalisti. Simpatico il siparietto con Andrea Bocelli, il grande cantante italiano superstar anche Oltreoceano. "Mi sto allenando a tennis, ho visto che hai incontrato Sinner, sono geloso di tutti e due - ha raccontato Rony -. Sono innamorato anche di lui". Il cantante si è poi complimentato con l'ex stella di Inter e Real Madrid per il suo italiano. "Eh, ho giocato 8 anni in Italia...", la replica di Ronaldo.
Il Sudafrica arriva ballando, il Messico in anticipo - Nonostante le manifestazioni di protesta sindacale attorno all'area dello stadio Azteca, a Città del Messico, le due nazionali che si affronteranno tra meno di due ore nella prima partita del Mondiale 2026 sono arrivate in tempo. La nazionale sudafricana ha fatto il suo ingresso nello stadio ballando. Quella messicana è arrivata addirittura in anticipo rispetto al programma. Lo stadio, intanto, si sta riempiendo in vista della cerimonia d'apertura. La giornata è di sole, ci sono 22 gradi.
Así entra Sudáfrica al estadio Azteca.
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MUCHA AURA. pic.twitter.com/8OUU2PpxN7
In 80mila all'Azteca - Allo stadio Azteca di Città del Messico migliaia di persone indossano la maglia verde della nazionale messicana. Il flusso dei tifosi è ordinato: sugli spalti dello stadio che ha assistito alla "partita del secolo" (scorso), il mitico 4-3 ai supplementari dell'Italia sulla Germania Ovest nel 1970, sono assiepati ottantamila spettatori.
Il grillino usa il calcio contro Meloni - L'Italia sta a guardare ma c'è chi, al Senato, non aspettava altro per usare il pallone contro Giorgia Meloni. "Oggi iniziano i mondiali di calcio, l'Italia non c'è e purtroppo li guarderemo da casa. L'assenza dell'Italia dai mondiali di calcio ricorda molto la politica estera di Meloni: anche lì resta a guardare - sono le parole nell'aula di Palazzo Madama di Luca Pirondini, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Senato -. Il 7 giugno, al tavolo sulle trattative sull'Ucraina promosso da Germania, Francia e Regno Unito, l'Italia non è stata invitata. Oggi gli ambasciatori di Francia, Germania e Regno Unito sono a Mosca al ministero degli esteri russo: l'Italia non c'è. Il 5 giugno al vertice europeo sui Balcani l'Italia non c'era perché Meloni partecipava alla presentazione di un francobollo celebrativo. Al Consiglio europeo ci andrà davvero e con quale capacità di incidere? Perché se non si riesce a contare in Europa nemmeno a Roma, è difficile credere di farlo nei consessi internazionali. Mentre la Francia vieta l'ingresso sul suo territorio a Ben Gvir, Tajani non è capace neanche di ricevere le sue scuse. Quello che Meloni oggi avrebbe dovuto dire è che l'Italia interrompe ogni rapporto diplomatico, commerciale e militare con il Governo genocida di Netanyahu. Perché il punto non è isolare Israele, il punto è isolare un criminale internazionale che si chiama Netanyahu".