A Parigi l'eterno secondo si è preso la scena. Alexander Zverev ha saputo approfittare del forfait di Carlos Alcaraz - fermo ai box causa infortunio - e delle sconfitte di Jannik Sinner e Novak Djokovic. In finale ha avuto la meglio contro Flavio Cobolli. Ma gestire tutta la pressione non è stato affatto semplice.
"Ho finto fino allo sfinimento - ha spiegato Zverev -. Ora posso anche essere sincero. Ho mentito a me stesso, per il mio bene. Quando Sinner ha perso, quella notte non ho chiuso occhio. Il giorno dopo, per fortuna, giocavo solo di sera contro Quentin Halys e ho potuto dormire tutto il giorno. Ma cosa succede durante il giorno? Djokovic perde".
E ancora: "La partita peggiore che ho giocato al Roland Garros è stata sicuramente quella contro Halys. Non ero libero, non ho giocato bene e non ho servito bene. È stata la settimana più stressante della mia vita, sono sincero. All'improvviso sono diventato il grandissimo favorito del torneo, cosa che non mi era mai successa in uno Slam. Sapevo che se avessi giocato il mio tennis, quello che avevo mostrato per tutto l'anno, avrei potuto davvero vincere il torneo… e avrei dovuto vincerlo. Credo di averla gestita incredibilmente bene fino alla finale. In finale ero molto nervoso, ero teso, ma anche lì ho tirato fuori il mio miglior tennis nei momenti importanti. Nel quinto set penso di aver giocato il miglior set di tutta la partita".