"In partita siamo rivali ma una volta terminata siamo tutti fratelli". Con queste parole Felix Nmecha ha spiegato quanto andato in scena dopo la partita Germania-Curaçao giocata ai Mondiali 2026. Ad avere la meglio, concludendo il match con un 7 a 1, i tedeschi. Questi ultimi, però, invece di festeggiare sono corsi dagli avversari e tutti insieme si sono abbracciati in cerchio. La scena e il video sono diventati subito virali con tantissimi utenti del web che hanno sottolineato la sensibilità che poche volte si vede in campo.
"Abbiamo fatto una breve preghiera insieme perché crediamo che Gesù sia glorificato attraverso il gioco", sono state le parole di Nmecha che hanno contribuito ad alimentare l'attenzione intorno a quel comportamento abbastanza inusuale. Negli ultimi anni il centrocampista di origini nigeriane del Borussia Dortmund è diventato particolarmente noto per la sua testimonianza pubblica di fede cristiana e per il coinvolgimento nel movimento "Ballers in God", al quale aderiscono diversi atleti credenti.
La stessa nazionale di calcio di Curaçao (The Blue Wave) ha una forte identità cristiana. Molti giocatori sono credenti praticanti e lo dimostrano apertamente: pregano insieme prima e dopo le partite. Cantano canti gospel/worship durante gli allenamenti e in altre situazioni di gruppo.
„Im Spiel sind wir Gegner, aber nach dem Spiel sind wir alle Christen, wir sind alle Brüder, und wir haben ein kleines Gebet gesprochen, weil wir glauben, dass Jesus durch das Spiel verherrlicht wird.“ Nmecha nach dem 7:1 Deutschland vs Curacao. Stabil pic.twitter.com/g3cnTfkpIv
— Julian Adrat (@JulianAdrat) June 14, 2026
Jonathan Tah a prié avec les joueurs du Curaçao à la fin du match pic.twitter.com/Bo1RMqWLsz
— Media Bayern France (@MediaBayernFR) June 14, 2026