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Mondiali 2026, Bogdanovic-choc: "I calciatori neri? Non ci riescono per più di 60 minuti"

di Lorenzo Pastuglia martedì 23 giugno 2026

2' di lettura

Nel finale di Belgio-Iran il cartellino rosso a Nathan Ngoy ha rischiato di cambiare l’inerzia della partita, ma la nazionale di Rudi Garcia è comunque riuscita a portare a casa uno 0-0 che lascia tutto aperto nel gruppo. Un episodio, quello del difensore, che ha acceso però una polemica ben più ampia fuori dal campo. A finire al centro delle critiche è stato Rade Bogdanovic, ex attaccante con un passato all’Atlético Madrid e al Werder Brema, oggi commentatore per la tv pubblica serba Rts. 

Durante la trasmissione dedicata alla partita, il suo intervento ha assunto toni durissimi e immediatamente contestati. Commentando l’espulsione di Ngoy, Bogdanovic ha dichiarato: "Ho sempre detto che questi giocatori, quelli di colore, non hanno la concentrazione per resistere 60-80 minuti". Una frase che ha provocato reazioni immediate anche in studio, con richiami alla necessità di moderare i toni. L’ex attaccante ha poi provato a difendere le proprie parole, senza però attenuarne il contenuto: "Non sono razzista, ma i giocatori di colore non hanno la concentrazione per resistere più di 60-80 minuti". E ancora: "Ho giocato con loro. A volte dovevamo impedire ai nostri stessi giocatori di commettere errori".

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Nel corso dell’intervento Bogdanovic ha insistito sulla propria interpretazione, rifiutando di ritrattare anche di fronte alle critiche arrivate in diretta: "Se volessimo entrare nei dettagli, potremmo. Anche loro commettono errori. Non sto generalizzando, ma la maggior parte di loro manca di concentrazione. E poi si verificano situazioni di questo tipo”. Da questo parole, come inevitabile, è partita una polemica attorno alla sua figura, già nota in patria per uscite provocatorie ma mai così pesanti in un contesto internazionale. 

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La discussione ha finito per oscurare l’episodio di campo, con l’espulsione di Ngoy che non ha comunque cambiato il risultato finale. Il Belgio resta così a quota due punti, alla pari con l’Iran, mentre in testa al girone c’è l’Egitto dopo la vittoria per 3-1 sulla Nuova Zelanda. La selezione di García si giocherà la qualificazione nell’ultima giornata proprio contro i neozelandesi.

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