Puro Novak Djokovic, il campione serbo nella sua essenza. Siamo a Wimbledon, nel match del secondo turno contro il greco Stefanos Tsitsipas, il palcoscenico è quello del campo Centrale. Ed ecco che ad un certo punto, ad un cambio campo, Nole chiede l'aiuto di una raccattapalle per rimuovere un'etichetta dalla manica della maglietta, etichetta che evidentemente infastidiva la leggenda del tennis.
La zelante raccattapalle, dunque, inizia ad armeggiare con un paio di forbici in mano. Ma ecco che Djokovic, all'improvviso, schizza, scatta, si dimena: lascia intendere che, per errore, la ragazza lo abbia ferito con le forbici. Lei, spaventatissima, letteralmente salta all'indietro, sul volto un'espressione di cupa preoccupazione.
Peccato però - ed eccolo, Nole in essenza - che si trattasse solo di uno scherzo: Nole ha finto di essere stato ferito. E lo spiega con un sorriso alla ragazza, il cui volto si scioglie in un'espressione con cui scaccia la tensione. Già, Djokovic è celebre anche per i suoi scherzi, per la sua tendenza al gioco. Quanto accaduto a Wimbledon lo dimostra. Per inciso, Nole ha vinto il match con Tsitsipas in tre set secchi.
There's a reason they call him the Djoker #Wimbledon | @DjokerNole pic.twitter.com/zLRy1yttve
— Wimbledon (@Wimbledon) July 1, 2026