La Fifa concede la grazia a Folarin Balogun, attaccante degli Usa espulso con un rosso diretto nei sedicesimi vinti contro la Bosnia per un pestone ai danni di Muharemovic. L’espulsione era ingiusta perché saltando Balogun era caduto involontariamente sulla caviglia del difensore, su questo non ci piove, e non si dica che il Var avrebbe potuto fare meglio perché proprio dopo la revisione, l’arbitro brasiliano Raphael Claus aveva espulso l’americano. Di errori così se ne vedono a grappoli, mentre la revoca della conseguente giornata di squalifica è una novità assoluta. Non era mai accaduto nella storia dei Mondiali. Ed è quantomeno singolare che la grazia tocchi proprio a un giocatore statunitense, capocannoniere della squadra, durante i Mondiali ospitati dagli States in cui i padroni di casa stanno facendo appassionare i connazionali, e proprio nel periodo in cui il presidente della Fifa, Infantino, sembra particolarmente amico dell’omologo americano, Trump, il quale sogna di premiare gli Usa il prossimo 19 luglio in modo da farsi immortalare in una fotografia che è tutto un programma (elettorale).
SINGOLARE
Ed è ancor più singolare che il presidente americano si scomodi per esultare per questa notizia: sul suo social Truth, ha infatti scritto «grazie alla Fifa per aver agito secondo giustizia e per aver posto rimedio a una grave ingiustizia!». Così Balogun sarà disponibile per l’ottavo di finale contro il Belgio, a Seattle, in programma stanotte. Un ottavo che sembra impossibile solo per chi non ha visto giocare il Belgio, una delle peggiori squadre al Mondiale, messa in campo così, come viene, da Rudi Garcia. Le possibilità per gli Usa di raggiungere uno storico quarto ci sono e aumentano con Balogun che finora ha messo a segno 3 gole un assist. La sanzione, fa sapere la Fifa, è «sospesa con la condizionale» per un anno, nel senso che se Balogun commetterà «un’altra infrazione di natura e gravità simili in questo periodo», la sospensione verrà revocata. Al giocatore americano poco cambia: è stato graziato. Punto. La Fifa spiega di aver applicato l’articolo 27 del codice disciplinare che stabilisce che "l’organo giudiziario può decidere di sospendere, in tutto o in parte, l’esecuzione di un provvedimento disciplinare".
Infantino lo venderà come un atto di giustizia, quando in realtà è lui che sta vendendo la credibilità di un torneo peraltro di grande livello e di certo non per merito suo. Non è una prima volta assoluta, e ricordando a chi era stata concessa la grazia, ecco che si fa fatica a vederci trasparenza. Il precedente è fresco e risale a Cristiano Ronaldo che aveva rimediato tre giornate di squalifica per la gomitata rifilata a O’Shea nella sfida di qualificazione ai Mondiali contro l’Irlanda. Due di queste tre giornate sono state sospese, e quante partite aveva a disposizione prima dei Mondiali? Una, naturalmente. Così Ronaldo ha potuto presenziare fin dalla prima partita per la gioia degli inserzionisti durante gli hydration break di Infantino. Stasera (alle 21 in quel di Dallas, diretta Rai Uno e Dazn) il Portogallo dell’altro “graziato” sfida la Spagna che sta entrando nelle grazie di questo Mondiale con uno Yamal sempre più Yamal.