Da poco reduce dalla vittoria contro Roman Safiullin, Novak Djokovic ha prima sintetizzato il proprio stato d'animo con una frase che ha strappato un sorriso al pubblico: "Sopravvivere per poi prosperare. È così che mi sento. Spero che adesso arrivi la parte del prosperare". Un modo per raccontare una partita più complicata di quanto dica il risultato e una prima settimana in cui ha dovuto gestire anche qualche problema fisico.
Nel corso dell'incontro, infatti, il serbo si è lasciato andare a diversi gesti di frustrazione: urla, qualche richiamo al proprio angolo e persino una pallina scagliata contro il tabellone. Da qui la domanda di Annabel Croft, ex tennista e oggi volto della Bbc, che gli ha chiesto come riesca a mantenere sempre alta la concentrazione e se la sua mente, ogni tanto, finisca per distrarsi. La risposta di Nole ha spiazzato anche l'intervistatrice. "E anche per gli sfoghi. Come? Gli sfoghi, i momenti di nervosismo. Oggi ne abbiamo visti alcuni. Vi chiedo scusa. Ma ritornando alla tua domanda ‘La tua mente ogni tanto vaga? E se succede, dove va?’", ha detto, ribaltando la domanda e coinvolgendo direttamente Croft.
L'ex giocatrice è rimasta sorpresa, ma Djokovic ha proseguito il suo ragionamento: "Hai giocato anche tu, giusto? Ai vecchi tempi, te lo ricordi? La nostra mente vaga continuamente. È molto difficile riuscire a mantenerla nel momento presente. Chi ci riesce è un vincitore”. Una riflessione che va oltre il tennis e racconta bene il momento del numero uno al mondo, chiamato a gestire aspettative enormi e una pressione costante. Alla fine Croft ha chiuso l'intervista con un sorriso: "Beh, oggi sei stato un vincitore e sei ai quarti di finale. Complimenti, Novak Djokovic!”. E il Centrale gli ha tributato un altro lungo applauso.