"Sinner fingeva di sentire pericolo con Mochizuki. Sono sicuro che ora alzerà il livello". Guido Monaco è convinto che quella vista agli ottavi di Wimbledon non sia stata la miglior versione del numero uno del mondo, quella vista contro il giapponese, capace di eliminare Rafa Jodar nel turno precedente.
Nell'ultima puntata di TennisMania, il telecronista ha analizzato la prova dell'azzurro, spiegando perché, a suo avviso, Jannik abbia ancora ampi margini di crescita nel prosieguo del torneo. Secondo Monaco, il giapponese è riuscito a mettere in difficoltà Sinner soltanto a tratti, senza però trasmettere la sensazione di poter davvero cambiare l'inerzia della partita: "Nel primo e nel terzo set l’ha distrutto, nel secondo è riuscito, giocando questo tennis di complessità di palla con rimbalzi bassi, uscite in lungolinea di rovescio, a creare problemi a Jannik. Sinceramente non ho mai avuto grandi preoccupazioni”.
L'aspetto più interessante riguarda però l'atteggiamento del numero uno del ranking: "Jannik non è stato particolarmente impeccabile, ci provava a essere continuo, ma sentiva che non c’era un pericolo e alcuni errori di diritto ci sono stati perché, per quanto lui rispetti e cerchi di dare il meglio, non sentiva un vero pericolo, o meglio fingeva di sentirlo". Una valutazione che, secondo Monaco, spiega anche qualche passaggio a vuoto nel secondo set.
Ai quarti ci sarà Jan-Lennard Struff, avversario esperto e dotato di un servizio molto pesante. Monaco lo descrive così: "Struff è un giocatore che ha punte da top 10, ma quelle punte le riesce a tenere pochissimi giorni all’anno. Uno che ha giocato 47 Slam e a 36 anni è ai quarti. Sarebbe stato un po’ più pericoloso un Hurkacz sano che questo Struff, però vediamo domani”.
Nel corso dell'analisi c'è spazio anche per un approfondimento tecnico sul gioco di Sinner: "Non è che il tennis di Mochizuki uno se lo inventa dal nulla. Jannik riesce a mantenere la velocità pur passando la palla alta sopra la rete. Riesce a mettere insieme velocità e rotazione. Il giocatore che è un fenomeno si deve adattare trovando compromessi”. La chiusura è un attestato di fiducia nei confronti dell'altoatesino: "Se Sinner è questo, e non sarà questo, può anche bastare. Ma questi campioni qui, quando la posta in palio si alza, aumentano concentrazione, determinazione e cura del dettaglio. Sono sicuro che domani o in semifinale alzerà il livello. Poi se Djokovic gli starà dietro mi cospargerò il capo di cenere, ma che Jannik alzerà il livello non ho alcun dubbio".