Fine dei giochi, oppure no? Cristiano Ronaldo ha detto addio ai Mondiali, perché dopo il doloroso ko con la Spagna l'idea di aspettare altri 4 anni spaventa anche uno come CR7, a 41 anni ancora una macchina da record. Eppure, il fenomeno di Funchal starebbe accarezzando la pazza idea di continuare con il Portogallo per un altro paio d'anni, per arrivare all'Europeo 2028 quando di anni ne avrà 43.
Impossibile? Non per lui, che starebbe pensando a un biennio rilassante all'Al Nassr per arrivare in condizioni psicofisiche accettabili all'ultimo grande appuntamento (forse) della sua carriera. Senza più il ct Roberto Martinez, dimissionario, e magari ancora più gradito a Cristiano rispetto al povero Fernando Santos, l'allenatore che nel 2022 osò lasciarlo in panchina decretando, di fatto, la propria fine.
Il problema è che mezzo Portogallo, stampa compresa, non ne può più di Ronaldo. "Bisogna andare avanti. È stato il mio ultimo Mondiale, sì, ma per quanto riguarda il resto, ci sarà tempo per pensare, non prendo decisioni impulsive", ha spiegato Cristiano subito dopo l'eliminazione dai Mondiali. Il quotidiano sportivo A Bola ci va giù pesante: "Ti vogliamo bene, capitano, ma ora basta".
E invoca il ricambio generazionale anche Luis Figo, altra leggenda del calcio portoghese degli anni Duemila, ex compagno di squadra di CR7 quando quest'ultimo era poco più che un ragazzino, "Sono contento che si ritiri lasciando ai più giovani l'opportunità di continuare da dove lui ha lasciato". Parole diplomatiche, che Ronaldo sarebbe già pronto a smentire in nome del suo essere il calciatore portoghese più vincente di sempre.