Alla vigilia della semifinale di Wimbledon contro Jannik Sinner, Novak Djokovic prova quasi a spostare i riflettori sulle condizioni fisiche. Dopo la maratona di oltre cinque ore nei quarti, il serbo lancia un messaggio che sa di prudenza, ma anche di scaramanzia: "Spero di recuperare bene, visto che avrò un giorno in più di riposo — ha detto — Poi con Sinner vedremo. La situazione è diversa rispetto all'Australian Open. Lì arrivavo dopo diversi mesi di preparazione e mi sentivo molto più fresco. Qui la maratona è arrivata nei quarti e ci ritroveremo in semifinale dopo un match durissimo per me".
Il 39enne di Belgrado si è infatti guadagnato il pass per la semifinale dopo aver battuto Felix Auger-Aliassime al termine di una battaglia durata 5 ore e 15 minuti: "Questa partita è stata quasi come una finale, ho dato tutto quello che avevo", ha raccontato il serbo. Eppure Djokovic continua a stupire anche se stesso: "Mi sorprendo ancora di quello che riesco a fare — ha aggiunto — Alla mia età riesco ancora a lottare contro giocatori che hanno quindici anni meno di me e a batterli dopo incontri così tirati. È una bellissima sorpresa".
Una prestazione costruita con esperienza e lucidità fino all'ultimo punto: "È stata una battaglia incredibilmente equilibrata, poteva vincere chiunque. Felix ha giocato a un livello altissimo, poi nel super tie-break ha abbassato un po' il rendimento e io sono riuscito a sfruttare le occasioni nei momenti decisivi”. Il serbo ha poi ricordato anche l'atmosfera del Centrale: "Negli ultimi 30 minuti il pubblico era tutto in piedi. Credo che tutti abbiano capito quanto fosse speciale quel momento. Sono davvero orgoglioso di essere uscito vincitore da una partita così”.
Nonostante la stanchezza, però, Djokovic non rinuncia al suo obiettivo. "Continuo a voler dimostrare a me stesso e agli altri di poter competere con i migliori giocatori del mondo e di poterli battere sul palcoscenico più importante — ha concluso — Ci sono riuscito in Australia, ci sono riuscito anche qui. Spero di riuscirci ancora per qualche altra partita”.