Jannik Sinner resta il numero uno del mondo, ma sull'erba di Wimbledon non incute lo stesso timore che trasmette sul cemento. Ne è convinto Mats Wilander, sette volte campione Slam ed ex-numero uno ATP, che alla vigilia della semifinale ha indicato Novak Djokovic come favorito per il passaggio del turno e, più in generale, per la conquista del torneo londinese. Un giudizio destinato a far discutere, soprattutto perché arriva da uno degli osservatori più autorevoli del tennis mondiale.
Secondo lo svedese, il punto non è il valore assoluto dei due giocatori, ma la superficie. “Sinner non è la stessa minaccia sull'erba che è sul cemento”, spiega Wilander, convinto che le caratteristiche dei Championships riducano il divario tra il fuoriclasse italiano e il campione serbo. L'ex-tennista sottolinea anche un altro aspetto: il percorso affrontato finora da Sinner.
“Sono convinto che anche le difficoltà incontrate da Jannik dall'inizio del torneo siano un fattore determinante”, osserva, lasciando intendere che il numero uno abbia mostrato qualche vulnerabilità durante il cammino londinese. Al contrario, Djokovic continua a impressionare per condizione fisica ed esperienza. A 39 anni, il serbo sembra ancora perfettamente competitivo sui prati inglesi e può cullare il sogno del venticinquesimo Slam. “È sovrumano. È l'unica parola per descrivere ciò che Novak ha fatto”, dice Wilander, che vede nel sette volte campione di Wimbledon il principale candidato al titolo.
Per l'ex numero uno, il serbo ha una grande occasione di conquistare la sua ottava insalatiera d’oro, un traguardo che lo proietterebbe ancora di più nella storia del tennis. Parole che, inevitabilmente, aggiungono pressione alla sfida. Da una parte Sinner, chiamato a smentire chi ritiene che l'erba sia la superficie meno favorevole al suo tennis. Dall'altra Djokovic, deciso a sfruttare l'occasione per riscrivere ancora una volta il libro dei record. Wimbledon si prepara così a una semifinale stellare.