"I suoi occhi sono tornati feroci, il pugnetto di grinta si è alzato ripetutamente verso il suo angolo come nei tempi migliori". La Gazzetta dello Sport commenta così la vittoria di Jannik Sinner su Novak Djokovic a Wimbledon. Dopo il Roland Garros e il malessere che lo ha colpito, il numero uno al mondo è tornato più forte che mai. "Grazie al pubblico di Londra per la bellissima atmosfera di oggi. Novak è un'ispirazione per tutte la nuova generazione e abbiamo sempre giocato partite tirate. Veniva da un match complicato contro con Felix Auger-Aliassime: io ho cercato di essere aggressivo e di servire bene contro il miglior ribattitore del circuito".
E ancora, nell'intervista del dopo-match: "Ho cercato di mescolare le carte e sono soddisfatto. Ogni partita è diversa e l'erba cambia tanto nel corso del torneo. Oggi era importante alzare il livello di gioco e l'ho fatto. Sono contento di essere tornato in finale".
Il campione azzurro ha sconfitto in tre set Nole con il punteggio di 6-4 6-4 6-4. Prestazione ai limiti della perfezione quella di Sinner, soprattutto al servizio con 16 aces ed appena una palla break concessa al fuoriclasse serbo che a 39 anni è riuscito comunque ad entrare nella storia diventando il secondo, dopo l'australiano Ken Rosrwall, più anziano a giocare una semifinale ai Championship.