Un campione dentro e fuori dal campo. Jannik Sinner impressiona tutti gli amanti del tennis. Ma anche i colleghi ed ex colleghi. Come Andy Roddick, che nel suo podcast ha raccontato della prima volta che ha conosciuto l'altoatesino. "Non potrebbe essere più umile – ha spiegato il 43enne – Gli sono stato vicino dietro le quinte in queste ultime due settimane più di quanto non fossi mai stato prima. È sempre un gentiluomo. Entra, guarda tutti negli occhi, saluta. Dopo le interviste, non solo ringrazia i conduttori, ringrazia l'intera stanza. Tutti quelli che lavorano e non si vedono. ‘Grazie a tutti. Grazie. Ci vediamo'. Davvero molto consapevole del suo ruolo, educato, ha un sacco di rispetto".
E ancora: "Ho salutato Sinner. C'erano anche Cahill e Agassi e a quel punto sarei stato un imbecil*** se non li avessi salutati tutti. Non avevo mai incontrato Jannik Sinner prima in vita mia. Ho salutato velocemente e poi mi sono fatto da parte, perché la mia più grande paura in assoluto è quella di intralciare qualcuno mentre si sta preparando per una partita. Ma lui è la persona più rilassata che abbia mai visto, a parte Roger, prima di una finale del Grande Slam. Sembra che abbia questa sicurezza molto tranquilla nel modo in cui affronta le cose. Anche i suoi festeggiamenti non sono come quelli di nessun altro, sentivi che era pronto a ricominciare un'ora dopo lo US Open, il che è un problema per il resto del mondo".