Ottantuno settimane in cima al mondo e una rinuncia da programmare per restarci a lungo e non commettere più gli errori del passato. Il presente di Jannik Sinner sta tutto qui: nei record che continua a superare e nella lucidità con cui sceglie quelli che non vale la pena inseguire. Con l’ultimo aggiornamento del ranking Atp, l’azzurro ha scavalcato Lleyton Hewitt, fermo a quota 80, entrando nella top ten di sempre per permanenza al numero uno. Il prossimo nome sulla strada è quello di Andre Agassi, distante venti settimane. Il significato che sta dietro questa striscia deve essere ricercato in qualcosa che vada oltre la semplice somma dei punti raccolti. Ad oggi quella classifica è la misura di una superiorità che Wimbledon ha consacrato: Djokovic liquidato con tre 6-4 in semifinale, Zverev rimontato in finale, quinto Slam messo in bacheca. Ad oggi gli avversari sono lontani; Londra ha spiegato perché.
Adesso, però, il primato più importante sarà saper rinunciare. Jannik è iscritto al Masters 1000 di Montreal, dal 2 al 13 agosto, e a Cincinnati, dal 13 al 23, ma con il suo staff ha deciso che ne disputerà soltanto uno. Resta da stabilire quale. La conseguenza è certa: dopo avere vinto i primi cinque Masters 1000 della stagione, Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma, non inseguirà l’impresa mai riuscita di conquistarli tutti e nove nello stesso anno. La tentazione del record esiste, ma New York vale di più. Sinner non vuole ripetere l’errore commesso prima del Roland Garros, quando arrivò a Parigi con troppe partite nelle gambe e il fisico finì per presentargli il conto.
Lo Us Open è il grande obiettivo della seconda parte della stagione. Anche perché dall’altra parte della rete si prepara a tornare Carlos Alcaraz. Domenica lo spagnolo era nel New Jersey per la finale del Mondiale di calcio tra Spagna e Argentina: si è mostrato per la prima volta senza il tutore al polso destro. Alcaraz rientrerà a Cincinnati dopo quattro mesi di stop, da campione in carica, così come a New York. Il messaggio che è arrivato è che sì, Carlos sta tornando. Jannik sarà pronto.