Novak Djokovic senza peli sulla lingua. Il campione serbo, reduce da una sconfitta a Wimbledon contro Jannik Sinner, si è detto pentito di aver dato preziosi consigli all'altoatesino prima della sua ascesa professionale, che lo ha portato a diventare il primo numero 1 italiano della storia. Parlando dell'azzurro e di Carlos Alcaraz ha detto scherzando: "La verità è che vorrei prenderli a calci nel cul*** ogni giorno". Poi si è lasciato andare a un paragone con i grandi tennisti del passato: "Onestamente quando vedo giocare Jannik e Carlos penso che abbiano stili diversi rispetto a Roger e Rafa. Con loro eravamo in tre, tutti diversi. E ora, con Alcaraz e Sinner che sono la forza dominante nel tennis, questi due ragazzi mi ricordano tantissimo me stesso".
Nole è rimasto impressionato da Sinner e Alacraz. E, in un certo senso, gli sembra di giocare contro due copie di se stesso: "È come giocare contro me stesso, ma un me stesso di 10-15 anni fa. Mi fa male sentirlo in campo". Così diventa sempre più difficile trovare delle contromisure: "Saprei anche come crackare il codice, ma sono in grado di farlo".
Infine, Djokovic si è soffermato anche sui segreti della sua longevità professionale: "Penso che il segreto sia sempre lo stesso, che si riduca alla questione di trovare nuovi modi per motivarti, ispirarti a essere migliore. In questo senso, penso che le rivalità siano importanti. Devi sempre trovare qualcuno che ti spinga a essere migliore".