Mentre le grandi del nostro campionato aspettano e sperano nei saldi di fine agosto, all’estero si fanno la guerra per i top player interplanetari a suon di offerte supersoniche. Beati loro, verrebbe da dire, non fosse che poi ci possiamo divertire a notificare gli sprechi. Fuori dal nostro piccolo mondo, cento milioni sono la normalità soprattutto per giocatori offensivi come Diomande, diventato il caso dell’estate per sua fortuna o sfortuna, dipende dai punti di vista.
Il Psg stava limando i dettagli per il 19enne ivoriano quando il Real Madrid si è infatti inserito di prepotenza, su indicazione di Mourinho che vorrebbe consegnargli una delle due fasce. Non la destra come si poteva immaginare all’inizio ma quella sinistra, dal momento che Vinicius sarebbe in rotta con lo stesso Mou ancor prima di iniziare la stagione. Più che la ruggine del passato (a febbraio, dopo il caso razzismo con Prestianni in Benfica-Real Madrid di Champions, l’allora tecnico dei portoghesi accusò Vinicius di essere un provocatore), il motivo sarebbe la volontà del tecnico portoghese di sgomberare il campo della leadership in favore di Mbappé ed evitare che la stagione parta con il mal di pancia del brasiliano in ottica rinnovo.
Il contratto di Vinicius scade infatti nel 2027 e la richiesta di aumento del giocatore non corrisponde alla proposta del club, così la porta per l’addio si è spalancata. E l’Arsenal ne vorrebbe approfittare, offrendo 70-80 milioni, meno dei cento di cui sopra, solo perché il giocatore brasiliano altrimenti verrebbe perso a zero dal Real Madrid la prossima estate.
In questo domino rientra anche Barcola che a sua volta ha fatto sapere al Psg di non voler rinnovare il contratto in scadenza nel 2028. È una risposta alla volontà del club parigino di cederlo per fare spazio a Diomande, una sorta di ripicca, che ora mette in difficoltà Luis Enrique visto il tentativo di scippo del Real Madrid. Per Barcola c’è la fila guidata dal Liverpool che ha speso solo un centinaio di milioni per ora (per Jacquet e Munoz). Briciole rispetto al budget delle grandi di Premier.
C.S.