Chi era più forte, il Djokovic del 2015 o il Sinner del 2026? Una domanda arrivata direttamente a Novak Djokovic durante un evento a New York. Il serbo non ha avuto bisogno di pensarci troppo: ha guardato l'intervistatore, ha sorriso, ha scrollato le spalle e poi ha risposto: "Sapete già la risposta”. Il messaggio era abbastanza chiaro, anche se Nole non ha voluto sbilanciarsi apertamente. Del resto, mettere a confronto due stagioni così lontane nel tempo è complicato. Il tennis è cambiato, sono cambiate le condizioni, gli avversari e anche i due giocatori: nel 2015 Nole aveva 28 anni ed era nel pieno della sua carriera, mentre Sinner nel 2026 non ha ancora raggiunto i 25.
Eppure i numeri di quella stagione spiegano bene la risposta del serbo. Djokovic nel 2015 vinse tre Slam su quattro, fermandosi soltanto in finale al Roland Garros. A Parigi fu sconfitto da Stan Wawrinka, ma negli altri tre Major non lasciò scampo alla concorrenza. Aggiunse poi sei Masters 1000 e le Finals, chiudendo l'anno con 82 vittorie e appena sei sconfitte.
Sinner ha comunque costruito una stagione di altissimo livello. Nei Masters 1000 disputati nel 2026 ha fatto percorso netto, vincendone cinque su cinque. Negli Slam il rendimento è stato meno regolare: vittoria a Wimbledon, semifinale agli Australian Open, persa proprio contro Djokovic, e uscita anticipata al Roland Garros. Il punto, però, è che Sinner ha ancora tempo. La sua carriera è lontana dal punto di arrivo e il momento migliore potrebbe essere ancora davanti a lui. Per questo il confronto con il Djokovic del 2015 resta prematuro. Ma se a rispondere è Djokovic stesso, quel sorriso e quelle quattro parole dicono già tutto: "Sapete già la risposta".