Nicolò Martinenghi è di nuovo campione d'Europa nei 100 rana. Una vittoria che vale molto più di una medaglia, soprattutto per tutto quello che l'azzurro si è lasciato alle spalle negli ultimi mesi. Al termine della gara, infatti, la tensione si scioglie nelle lacrime e Martinenghi racconta senza nascondersi quanto sia stato difficile arrivare fin qui: "È stato un anno veramente difficile dove ho anche pensato di smettere di nuotare. Oggi è stata una gara di passione, di forza, scusate il gergo, di palle".
Le parole arrivano tra la commozione, quasi a fatica: "Non ho parole, non so cosa dire — ha detto — Oggi è stata una gara di cuore, di voglia e di riscatto. Ho dato tutto quello che potevo in acqua". Poi il pensiero va alle persone che gli sono state accanto: "Ringrazio tutto il team che mi segue: siamo compagni di squadra, siamo un gruppo unito". E ancora: "È stato un anno difficilissimo, mi sono commosso e non mi era capitato neanche alle Olimpiadi, ma ogni volta che entro in acqua mi sento meglio".
Alla vigilia Martinenghi aveva raccontato ai compagni di sentirsi quasi sfavorito: "Avevo una possibilità su venti di portarla a casa. Ma lotterò per averla fino alla fine". Un pensiero che lo aveva portato persino a immaginare un addio al nuoto: "Se riuscirò probabilmente smetterò di nuotare. Ma non sarà questo il caso. Questo è il mio mondo e voglio continuare a lungo. Non vi libererete facilmente di me”. Poi il momento più bello, quello sul podio: "Me lo volevo godere a pieno questo podio. Non riuscivo mai a cantare l'inno, ma stavolta ce l'ho fatta". Una medaglia che "pesa", frutto di un percorso lungo e tormentato, ma che ora Martinenghi vuole continuare a vivere fino in fondo.