La serie A 2026/27 riapre i battenti e lo fa ripartendo da San Siro, dove i campioni in carica dell'Inter ospitano il neopromosso Monza per la prima giornata di campionato. Un esordio dal sapore speciale per entrambe le formazioni: i nerazzurri iniziano la caccia al secondo tricolore consecutivo da favoriti, mentre i brianzoli ritornano nella massima serie dopo un anno di purgatorio in B, superato grazie alla vittoria nei playoff.
La pressione sarà tutta sulle spalle di Cristian Chivu, che dovrà confermare quanto di buono fatto da esordiente alla guida dell’Inter, con la conquista del 21° scudetto. L’Inter, come detto, si presenta al nastro di partenza come la squadra da battere, rinforzata sul mercato dagli arrivi difensivi degli inglesi John Stones, Curtis Jones (ieri ha svolto le visite mediche) e Djed Spence. In conferenza stampa, il tecnico nerazzurro ha voluto mantenere alta la concentrazione: «Si riparte da zero ma sappiamo di essere la squadra da battere e cercheremo di essere competitivi per quelle che sono le nostre ambizioni. L’obiettivo deve essere quello di tenere il livello che questa squadra ha dimostrato di poter avere negli ultimi anni, magari aggiungendo qualcosa. Con la qualità, la fame e l’umiltà dei ragazzi, credo si possa fare ancora un gran lavoro».
REALISTA
Al centro dell’attenzione c’è inevitabilmente il capitano Lautaro Martinez, oggetto di persistenti voci di mercato che lo accostano al Barcellona. Chivu si è espresso in modo chiaro ma anche realista sul futuro dell’attaccante argentino: «Il mercato in questi giorni è così. Ci fa piacere che si parli di certi giocatori perché vuol dire che sono riconosciuti come grandi calciatori: probabile che in questi dieci giorni si continuerà a parlare di lui. Lautaro è il nostro capitano, ce lo teniamo stretto perché rappresenta tutto ciò che siamo stati e vogliamo essere». Sulla permanenza del Toro, l’allenatore ha poi aggiunto: «Credo rimarrà a lungo, su di lui vogliamo costruire qualcosa di importante come abbiamo fatto negli ultimi anni. Noi vogliamo che lui rimanga ma il mercato è bastardo quindi non posso rispondere a questa domanda».
La presenza di Lautaro dal primo minuto contro il Monza resta in dubbio a causa di una preparazione iniziata in ritardo; in attacco scalpita la coppia Thuram-Lautaro, ma le scelte finali verranno sciolte solo a ridosso del match. L’unica assenza certa tra i nerazzurri sarà quella dello squalificato Mkhitaryan a centrocampo, con Chivu pronto a schierare il classico 3-5-2 e a valutare l’inserimento graduale di nuovi innesti come Spence.
Dall’altra parte ci sarà un Monza profondamente rinnovato e affidato alla guida di Ivan Juric, pronto a specchiarsi con lo stesso modulo tattico (3-5-2). I brianzoli arrivano a questo appuntamento dopo aver superato il primo turno di Coppa Italia vincendo 2-0 contro l’Avellino, ma la sfida di San Siro rappresenta un banco di prova di tutt’altro spessore. Juric dovrà fare a meno del capitano Matteo Pessina, fermo ai box per almeno quattro mesi per un infortunio al ginocchio, ma ha a disposizione il resto della rosa pur senza aver ancora sciolto le riserve sull’undici titolare. Oggi alle 18.30 i primi 90 minuti i primi verdetti sul campo, per iniziare a scrivere la nuova storia della serie A.