Giovedì, prima di Inter-Monza, il mister nerazzurro Cristian Chivu aveva commentato le voci in arrivo dalla Spagna riguardo a una trattativa tra il Barcellona e Lautaro Martinez con un eccesso di leggerezza. Quel "il mercato è bastardo" aveva messo in agitazione i tifosi nerazzurri, tanto da indurre il presidente Beppe Marotta a chiarire: "Non se ne deve neanche parlare: non rinunceremo a lui per nessuna cifra".
Caso chiuso? Non proprio. In conferenza stampa, dopo il bel 4-1 all'esordio a San Siro, l'allenatore dei campioni d'Italia è stato sottoposto ancora a un fuoco di fila sul tema. E a ha perso la pazienza. "Io di mercato non parlo, ho giocatori che danno l'anima, hanno una voglia matta di essere competitivi. Il mercato è sempre quello che è, non vedo l'ora che finisca, mi sono rotto le palle di rispondere su chi arriva e chi va. Il presidente è stato molto chiaro sulle voci che riguardano qualche giocatore nostro". Più chiaro di così, non si può.
Quando gli chiedono conto se Lautaro, capitano nerazzurro, abbia insistito per giocare nonostante le condizioni fisiche non ancora perfette, Chivu chiarisce: "Ci sono certe sfumature che un allenatore deve capire: non dimentichiamoci la fine del Mondiale. Per me l'uomo viene prima di tutto, se posso aiutare i miei giocatori lo faccio anche se lui non ha bisogno perché è Lautaro. Non deve insistere, nessuno deve farlo: io capisco certi momenti da solo".
Assente invece l'altro attaccante Marcus Thuram. "Continua a fare la preparazione, ha avuto problemi al Mondiale: si è messo a disposizione della squadra, non è in condizione di metterlo a rischio di fare qualche minuto. L'ha capito e stiamo lavorando per metterlo in condizione il prima possibile". Al suo posto ha giocato Pio Esposito: gol di tacco e tanto lavoro per la squadra, il francese può fare con calma.