“La vittoria di Kimi a Monza? Erano tutti così felici, urlavano tutto il tempo 'Forza Ferrari', 'Forza Kimi' e, quando mi incrociavano, 'grande Toto!’”. Davanti al paddock della Brianza, tra centinaia di tifosi italiani, il team principal Mercedes Toto Wolff ha raccolto soltanto entusiasmo, raccontando le emozioni di settimana scorsa in una intervista a La Gazzetta dello Sport. "È stata una grande emozione, per tutti come squadra ma soprattutto per Kimi perché vincere a casa — ha detto l’austriaco prima del weekend di Madrid — per un pilota di Formula 1, è uno dei sogni più grandi".
La rimonta dalla diciannovesima posizione alla vittoria ha poi trasformato il sogno in una giornata da ricordare: "Con una gara perfetta si è regalato un ricordo che gli resterà tutta la vita". Ma il dettaglio che ha colpito maggiormente Wolff è stato il comportamento dei ferraristi: "Vedere questa marea di tifosi saltare urlando il nome di Kimi sotto al podio è stato fantastico". E secondo il manager austriaco non c'è alcuna contraddizione: "I tifosi italiani non devono scegliere se stare con la Ferrari o con Antonelli, ma possono godere dei successi di entrambi". Perché "la Ferrari è la Nazionale", mentre Kimi rappresenta "il sogno di avere un pilota vincente dopo settant’anni".
Una doppia possibilità, insomma: "È come se così gli italiani avessero una doppia occasione per vincere”. Wolff non considera però la Ferrari fuori dalla partita iridata: "Sono in questo ambiente da abbastanza tempo per sapere che in un attimo le cose anche in un campionato che sembra andare in una chiara direzione possano cambiare in un attimo”. E sulle difficoltà di Maranello in casa sua “quando si corre in casa è tutto estremamente complicato, perché la pressione è alle stelle, in pista ma anche fuori — dice — tifosi, sponsor, azionisti presenti, eventi da gestire. Poi si arriva alla domenica con questa marea rossa che aspetta un successo e il peso di una delusione, dopo un fine settimana difficile come quello che hanno avuto, non è facile da mandare giù”.
E ancora: “Parlo per esperienza perché anche Mercedes in passato ha avuto delle gare molto difficili a casa, come ad Hockenheim quando nel 2019 celebrammo il 125º anniversario della casa e le cose andarono terribilmente". Per la Ferrari “tornare subito in pista è una fortuna, perché si pensa già a un nuovo tracciato e a nuovi obiettivi e le forze in campo questo fine settimana saranno tutte molto diverse e sarà interessante vedere come i team risponderanno alla sfida del Madring, che è un circuito completamente nuovo per tutti noi". Infine, il sorriso torna pensando alla festa sui kart del lunedì: "È un ragazzo che ama correre e che sa che una giornata sui kart è il suo modo di rilassarsi e recuperare le energie".