Faiq Bolkiah è di nuovo senza squadra. A 28 anni, dopo cinque stagioni trascorse in Thailandia tra Chonburi e Ratchaburi, il calciatore nato a Los Angeles è alla ricerca di una nuova destinazione. Il contratto con il Ratchaburi, club della Thai League 1, è terminato lo scorso giugno e durante l'estate non è arrivata ancora un'offerta per ripartire. Una situazione che, per la maggior parte dei professionisti, rappresenterebbe un problema. Per Bolkiah molto meno.
Il motivo è scritto nel suo cognome. L'esterno è infatti figlio del principe Jefri Bolkiah e nipote di Hassanal Bolkiah, il sultano del Brunei. La sua famiglia possiede una delle grandi fortune della monarchia del piccolo Stato asiatico e il patrimonio attribuito al calciatore viene stimato in oltre 18 miliardi di euro. Una cifra che lo rende il calciatore più ricco del mondo, indipendentemente dai guadagni ottenuti sul campo. Eppure il percorso di Bolkiah era iniziato con ambizioni sportive precise. Cresciuto calcisticamente in Inghilterra, è passato dai settori giovanili di Southampton, Chelsea e Leicester City, senza però riuscire a conquistare un posto nelle rispettive prime squadre. L'unica esperienza europea tra i professionisti è arrivata in Portogallo con il Maritimo, prima del trasferimento in Thailandia nel 2021.
La carriera non è mai decollata verso il grande calcio. Bolkiah ha inoltre dovuto fare i conti con un grave infortunio alla gamba subito due anni fa, che ha condizionato le stagioni successive e ridotto ulteriormente il suo spazio in campo. Nell'ultima annata con il Ratchaburi ha trovato poco spazio prima della scadenza del contratto. Anche con la nazionale del Brunei il suo percorso è stato particolare: esordì nel 2016 da capitano, ma ha collezionato soltanto poche presenze. Ora è svincolato e aspetta una nuova occasione. La ricerca di una squadra continua, ma senza l'urgenza economica che normalmente accompagna la carriera di un calciatore rimasto senza contratto.