“Jannik Sinner e Carlos Alcaraz erano assenti perché infortunati. E perché ci si infortuna? Perché, in qualche modo, non si è abbastanza forti oppure perché si è esagerato". Mischa Zverev non usa mezze parole quando gli chiedono di Alexander e dei due Slam conquistati nel 2026.
Il fratello del numero due del mondo, intervistato da Sport1, difende così il percorso del tedesco e respinge le letture di chi considera meno significativi i suoi successi per l'assenza di Sinner e Alcaraz. Il riferimento è soprattutto al Roland Garros e agli US Open. A Parigi Alcaraz non c'era e Sinner era stato condizionato da un malore al secondo turno. A New York, invece, mancava l'italiano mentre lo spagnolo tornava dopo quattro mesi di stop.
In entrambe le occasioni Zverev ha sfruttato l'occasione e ha conquistato il suo primo Slam: "Guardate, Sascha è più grande di questi giocatori, ma lui c'è, è presente ed è in forma. Non si può sminuire una cosa simile", ha aggiunto Mischa. Parole destinate a far discutere, soprattutto per quel riferimento alla forza fisica e alla gestione degli infortuni di Sinner e Alcaraz.
Il fratello di Alexander ha poi ricordato quanto accaduto quattro anni fa a Zverev, quando il tedesco si procurò una grave lesione ai tre legamenti della caviglia durante la semifinale del Roland Garros contro Rafael Nadal. Fu operato e dovette affrontare una lunga riabilitazione.
"Alcuni dicevano che non sarebbe mai più tornato quello di prima. Invece è tornato e ha giocato al suo livello”. E adesso, a 29 anni, è campione Slam. Non sono mancate però altre polemiche, come quella sui tempi del servizio. La replica di Mischa è stata ironica: "È come vincere uno Slam e poi sentire qualcuno lamentarsi del colore dei tuoi calzini”. Ora resta una verifica importante: confrontarsi con Sinner e Alcaraz quando entrambi saranno presenti e al meglio. Nel 2026, infatti, Zverev non ha ancora battuto nessuno dei due.