Novanta settimane da numero uno, ma adesso Jannik Sinner deve guardarsi alle spalle. Il vantaggio su Alexander Zverev si è ridotto a meno di 2 mila punti e lo swing asiatico può cambiare il vertice della classifica Atp. Jannik è certo di restare in cima ancora per tre settimane, fino al Masters 1000 di Shanghai. Dopo, invece, il sorpasso del tedesco è una possibilità concreta. Molto dipenderà da quello che farà Jannik a Pechino e Shanghai. L’azzurro deve difendere 550 punti: 500 conquistati con il titolo a Pechino e 50 a Shanghai. Zverev, invece, ne ha appena 110 da difendere, 60 a Pechino e 50 a Shanghai. Il tedesco parte quindi con un margine di manovra decisamente più ampio.
Per prendersi il primo posto già dopo Shanghai, Zverev avrebbe però bisogno di una combinazione particolare: vincere entrambi i tornei cinesi, incassando 1.500 punti, e contemporaneamente sperare che Sinner ne raccolga meno di 130. Un doppio successo di Sascha, 11 partite da vincere, resta un'impresa. Ma il momento della stagione rende impossibile escluderla.
Il nodo è soprattutto Sinner. La sua presenza a Pechino e Shanghai non è ancora una certezza e un doppio forfait cambierebbe completamente i calcoli. Anche perché, guardando oltre la Cina, Jannik dovrà difendere altri 3.550 punti tra Finals, Parigi e Vienna. Zverev, nello stesso periodo, ne avrà soltanto 1.080 da mettere in palio. Per questo la corsa al numero uno di fine anno è ancora tutta da giocare. Sinner ha il vantaggio, ma non può più permettersi distrazioni. Le prime risposte arriveranno dall’Asia: dopo 90 settimane in vetta per l’azzurro, il tedesco ha iniziato ora a vedere davvero il traguardo.