"C’è una cosa che vale più di qualsiasi libro, di qualsiasi disco e qualsiasi intervista, il coraggio di guardare negli occhi una persona che abbiamo ferito e dirle semplicemente 'Mi dispiace'". È il passaggio con cui Graziano Rossi torna sulla frattura con i figli Valentino e Clara, dopo le parole concilianti della figlia, che aveva spiegato di voler "camminare con le proprie gambe" e aggiunto: "Non c’è niente di irrisolvibile, gli voglio bene e gli devo tanto".
Graziano, però, chiede perché quelle parole siano arrivate soltanto adesso in una intervista a Il Resto del Carlino: "Se questo era davvero il sentimento, perché non dirlo due anni e mezzo fa, prima di arrivare a una guerra legale durata due anni?". E ricorda: "Sono arrivati dopo una vicenda giudiziaria durata quattro anni, che ha coinvolto me e mia moglie, dopo accuse, contestazioni, perizie e momenti che, per chi li vive sulla propria pelle, non si cancellano con un’intervista”.
Il padre di Valentino sottolinea anche di non aver mai chiuso la porta: "Io non ho mai chiuso la porta. Ma non posso essere io, ogni volta, a doverla aprire". Poi il passaggio più personale: "Un padre resta un padre". E ancora: "Dopo tutto quello che è successo, dopo le accuse, dopo gli insulti, dopo quattro anni di vicenda giudiziaria, non sarebbe stato più umano, almeno una volta, venire semplicemente alla mia porta?”.
La richiesta di Graziano è un gesto, non una discussione: "Non per parlare di soldi. Non per parlare di libri. Non per parlare di dischi. Non per dimostrare chi avesse ragione". Soltanto "Papà, forse abbiamo sbagliato. Proviamo a fare un passo indietro". E infine: "Oppure, ancora più semplicemente, per darmi un abbraccio. Quell’abbraccio non è mai arrivato".