Sofia Goggia racconta il dramma vissuto in Argentina. "A Ushuaia ho iniziato a sciare - ha detto la campionessa azzurra - sciavo anche bene e forte come al solito, felice di essere in Argentina a sciare per la mia quattordicesima volta". Poi qualcosa è cambiato: "Ho iniziato ad accusare dolori articolari particolarmente forti, intensi e strani, rispetto ai soliti dolorini che ho e riesco a gestire con gli antinfiammatori". Ai microfoni di Sky Sport, a margine a Trento del Festival dello Sport, la sportiva racconta i due virus che l'hanno debilitata e che rischiano di comprometterle l'inizio della stagione agonistica. "Ho avuto una debolezza di gambe, come se non fosse coordinata, dei tremori. Non riuscivo a fare le scale, avevo un senso di affaticamento e spossatezza non normali. Mi sono accorta che c’era qualcosa che non andava camminando, già a luglio non mi ero sentita bene, avevo avuto un po’ un tracollo a livello di energia ma pensavo fosse il caldo di questa estate estremamente anomala unita ai sovraccarichi".
Una volta tornata in Italia, "ho fatto due settimana avanti e indietro dall’ospedale, e mi hanno riscontrato, ricostruendo tutto dai valori del sangue, che prima sono stata punta da una zanzara infetta e ho preso il virus della Chikungunya, e sulla coda di quel virus ho preso anche questo Parvovirus B19, che è un virus veramente poco comune tra gli adulti, perché solitamente lo fanno solo i bambini piccoli, però dà tutti i sintomi neurologici e questi forti dolori articolari, senso di spossatezza".
"Tutto quello che ho avuto coincidono con questi due virus. Non c’è una cura, sto aspettando che passi, sicuramente la fase acuta l’ho passata, sono sulla coda ma mi sta lasciando parecchi strascichi. Ho delle giornate in cui sto meglio, altre in cui mi alzo e mi sento a terra. Devo dare tempo al tempo”, ha aggiunto. "Prima di tornare sugli sci devo stare bene e di essere lucida, cercherò di ripigliarmi il prima possibile e poi di sciare forte, come sempre", conclude.