Alexander Zverev si squaglia al momento del sorpasso su Jannik Sinner, poi trova la solita scusa: "Faceva freddo". Il tedesco aveva davanti a sé la prima occasione concreta per mettere le mani sul numero uno del mondo, ma Novak Djokovic gli ha sbattuto la porta in faccia. A Pechino il serbo ha rimontato da 4-6 6-4 6-4, dopo due ore e 35 minuti, rimandando ancora una volta il cambio della guardia in vetta al ranking.
Zverev, che avrebbe dovuto vincere a Pechino e poi ripetersi a Shanghai per completare il sorpasso, si è trovato davanti un Djokovic ancora capace di alzare il livello nei momenti decisivi. Eppure, dopo la partita, tra le spiegazioni della sconfitta è comparsa anche la temperatura: "Penso che per me sia stato difficile mettere a segno molti vincenti perché fuori faceva piuttosto freddo e la palla non rimbalzava molto bene". Poi la precisazione, quasi a ribadire il concetto: "Ripeto, fuori c’erano 11 gradi. Ho cercato di essere il più aggressivo possibile. È così che stanno le cose".
Il tedesco ha comunque riconosciuto la prestazione del suo avversario, arrivando a definirla una delle migliori dell’anno: "Per Novak è stata probabilmente una delle migliori partite che abbia giocato quest’anno, senza dubbio. Il livello è stato davvero alto". E ancora: "Il suo gioco da fondo campo era sostanzialmente lo stesso di cinque anni fa. Insomma, sbagliava pochissimo”. Il risultato, intanto, tiene Sinner al numero uno almeno fino a Vienna, ma il ritiro per tutto il resto di stagione, con ritorno solo nel 2027 dell’altoatesino, lascia un’autostrada libera per Zverev, chiamato a ripartire dal prossimo torneo di Shanghai.